10 dicembre 2014: Terra Madre Day, ridiamo il giusto valore al cibo

Ritorna il 10 dicembre la festa delle culture gastronomiche locali con il Terra Madre Day, un evento ideato e promosso da Slow Food per celebrare il cibo buono, pulito e giusto: buono per il palato, pulito per gli uomini, gli animali e la natura, e giusto per produttori e consumatori.

È dal 2009 che tutte le comunità del cibo e le condotte Slow Food si mobiltano, in Italia e nel mondo, con festival gastronomici, cene a tema, mercati contadini, eventi culturali, conferenze e raccolte fondi per sensibilizzare al valore politico, economico, sociale e culturale del cibo. Quest’anno le celebrazioni sono dedicate in particolare ai prodotti locali che rischiano di scomparire: in tutto il mondo infatti moltissimi cibi tradizionali stanno scomparendo insieme ai saperi, le tecniche, le culture e i territori che li hanno generati.

 

E tu ci hai mai pensato?

È il Terra Madre Day un’occasione per riaprire e, nel caso non lo avessimo ancora fatto, principiare una riflessione comunitaria ma anche e soprattutto personale.

Il cibo è oramai divenuto un mostro-merce rispondente alle sole leggi di mercato, svilito a mero prodotto industriale, e in tutte le sue fasi insostenibile per l’ecosistema e per la nostra salute. Ma non soltanto. Nell’era del consumismo anche le nostre identità sono state omologate e gli antichi saperi depredati in nome dell’industrializzazione e della globalizzazione.

La domanda che dovremmo porci è: l’illusione dell’abbondanza come sinonimo di benessere non ci ha forse reso schiavi di un sistema che nutre di veleno noi ricchi e rende sempre meno accessibili le risorse agli affamati?

De-industrializzare il cibo, non trattarlo quindi come una mercanzia, è l’unica soluzione. Cosa significa? Significa restituire valore alla terra e al lavoro degli uomini, scegliendo le produzioni locali e abbandonando la logica per cui il cibo debba costare poco, il meno possibile, come qualsiasi prodotto di massa. Riscattare il cibo, quello vero, vuol dire anche restituirgli il giusto prezzo e non giudicarlo alla stregua di un cellulare o di un qualsiasi prodotto di consumo, ma per la sua storia, per quella dei suoi produttori e dell’ambiente in cui è cresciuto.

Questa è la vera rivoluzione, e deve partire dal basso… da noi stessi.

Perché mangiare è anche un atto politico.

 

Buona riflessione, buon Terra Madre Day!

 

Per cercare l’evento più vicino a casa tua clicca su: Terra Madre Day – Slow Food

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