Pollo glassato con cipolline borettane

Pollo glassato con cipolline borettane

Partecipo alla “Giornata nazionale della Cucina dell’Aia” con  Pollo glassato al miele e aceto balsamico accompagnato da  cipolline borettane come contorno. Questa ricetta è stata ispirata da una chiacchiera fatta con la sig.ra Mariuccia, che noi in famiglia affettuosamente chiamiamo la Signora dei polli. La Signora Mariuccia mi raccontava di come la figlia cucini il pollo alla maniera degli  Inglesi dopo essere vissuta per un lungo periodo a Londra. E’ per questo motivo che il mio pollo, che doveva essere alla cacciatora,  è diventato inaspettatamente un Pollo glassato con miele ed aceto balsamico facendo  sbalordire tutta la famiglia. La famiglia, poi, si è anche letteralmente leccata i baffi,  ben oltre le mie  aspettative, quindi ve lo consiglio caldamente;) Anche la Signora Mariuccia ha  abbandonato la moda inglese per adottare il mio pollo glassato,  molto orgogliosa di esserne stata la mia musa ispiratrice. 😉 La Signora Mariuccia ha una vera aia.  Nella sua corte come nelle antiche aie, scorrazzano in libertà galline, polli, tacchini, anatre, faraone, capponi, a volte anche colombi allevati per il consumo familiare. Tutta quest’arca di Noè becchetta qua e là chicchi, briciole, vermicelli, insomma il ciclo della natura. L’Aia della Signora dei Polli è un  allevamento rurale all’aperto che è ben diverso dagli allevati a terra. Quindi se vi posso dare un buon consiglio da Prelibata, prima di acquistare un buon  pollo, cercate la dicitura nell’etichetta allevamento rurale all’aperto. La scritta allevamento a terra non è sinonimo di buona qualità, fuggite lontane se nell’etichetta trovate scritto allevamento intensivo. INGREDIENTI per 3 persone 3 cosce di pollo di  cortile con sovra coscia 100 gr circa di miele di buona...
Caffè alla nocciola di Giffoni

Caffè alla nocciola di Giffoni

Caffè alla nocciola,  una piccola gioia, una bevanda calda o fredda con poteri magici sull’umore, almeno per il tempo in cui il sapore rimane in bocca.   😉 Ho scoperto il caffè alla nocciola a Napoli, patria del caffè buono, nel locale storico “Il caffè del professore” davanti al Teatro San Carlo.  Tanta è la fama del caffè alla nocciola che il proprietario del  locale ha ritenuto opportuno aggiungere l’aggettivo  “Vero”   davanti al confondibile nome “Bar del Professore” 😉 Mi sembra di sentirlo, quando al garzone di bottega, con quell’accento che ti sembra di essere a teatro, gli avrà chiesto di inserire la scritta “Vero”.     Jamm’ ja, mettiamo i puntini sul caffè alla nocciola  😉   Per la versione fredda vi consiglio invece la Gelateria Primavera di Sorrento, un altro locale storico frequentato da tanti, dalle persone che contano e da quelli che non contano, come  la sottoscritta, che però come una vip si gusta il caffè alla nocciola nel bicchierino di cialda ricoperto in parte dal cioccolato 😉 Ma finito il tour, parliamo di caffè con le parole della scienza. Ciò che del caffè “ci tira su” è la caffeina;  una sostanza stimolante a rapido assorbimento che aumenta il metabolismo, la frequenza cardiaca e la respirazione, migliorando l’ossigenazione del sangue. Favorisce la diuresi e attenua i dolori, in particolare quelli tipici delle donne, e  anche la cefalea. Il caffè ridurrebbe pure il declino cognitivo dell’invecchiamento e migliorerebbe la memoria a lungo termine. Ma attenzione,  troppi caffè fanno male! Infatti il caffè ha pure molti aspetti negativi, la tolleranza varia da individuo ad individuo e un caffè di troppo può dare: nervosismo palpitazioni...
Frittata alle ortiche su cracker homemade

Frittata alle ortiche su cracker homemade

La frittata alle ortiche è un modo per sentirsi a contatto con la natura quasi in modo primitivo. Passeggiare per campi e rupi ( ovviamente bardati di guanti) e tornare a casa  con un bel fascio di ortiche. Per metterle in pentola. Tutto ciò ti fa pensare che in fondo la natura ci dà tutto e noi potremmo vivere bene senza affannarci troppo dietro a bisogni che  non sono veri bisogni 😉 Solo come conseguenza di una bella passeggiata, partecipo alla giornata nazionale della Frittata del Calendario del Cibo Italiano e metto in pentola quelle “maledette” ortiche che tanto mi hanno fatto piangere quando ero bambina 😉 Preparo una bella frittata alle ortiche anzi tante piccole frittate alle ortiche 😉 INGREDIENTI per 4 /6 persone 8 uova di gallina felice ( della mia vicina di Tana) 300 gr di ortiche, raccolte canticchiando con i guanti 😉 1 spicchio d’aglio 30 gr di parmigiano reggiano 40 gr in una sola fetta di lardo antico a piacere qualche fogliolina di menta, dona un aroma fresco e piacevole qualche pomodorino secco  sott’olio come decorazione 1 piccola cipolla sale e pepe Olio Evo PREPARAZIONE Pulite molto bene in acqua fredda le ortiche, tenendo solo i rametti e le foglie tenere. Eliminate il gambo centrale. Portate ad ebollizione un poco di acqua in una casseruola, salate e lessate le ortiche per 10 minuti. Se volete, potete  raffreddarle in  acqua ghiacciata per mantenerne il colore brillante. Strizzatele bene e sminuzzatele. Schiacciate lo spicchio di aglio e sminuzzate la cipolla. Mettete una padella sul fuoco con un filo di olio evo e mettete a rosolare la cipolla e...
Focaccia Fave e Pecorino

Focaccia Fave e Pecorino

Focaccia Fave e Pecorino una ricetta ispirata da un’altra ricetta! Vi è mai capitato di leggere una ricetta e aspettare solo l’occasione giusta per farla? A me è successo  dopo aver visto le meravigliose ricette di Pizza bianca Romana di Tamara Giorgetti del blog “Un pezzo della mia maremma”e di Maria Teresa Cutrone del blog “De  Gustibus Itinera” per la giornata della pizza Romana nel progetto Il Calendario del Cibo Italiano. Frutto dell’ispirazione è questa  mia  Focaccia Fave e Pecorino per la giornata delle Fave e Pecorino, una giornata, quindi,  che  ispira  un’altra giornata…fantastico questo progetto del Calendario del Cibo Italiano ! Conoscere la cultura eno-gastronomica Italiana attraverso la passione di molte foodblogger, significa difendere  la Bellezza Italiana, ciò che insieme all’Arte, la Storia, la Letteratura e le bellezze Naturalistiche  ci ha reso famosi nel mondo <3 Purtroppo  la bellezza è effimera e, come tante altre,  anche quella del cibo deve essere difesa, raccontando storie di piatti, di  ingredienti, di territorio  e di artigiani. Nulla è scontato e la bontà di un piatto meno che mai 😉 Ma ora, bando alle chiacchiere e iniziamo con la ricetta della Focaccia Fave e Pecorino, un matrimonio ben riuscito quello delle fave novelle con il pecorino 😉 Le Fave novelle appartengono alla famiglia delle  leguminose,  sono il frutto di una pianta tipica, la Vicia faba, dell’Italia del Sud, dove è pure tipico il Pecorino e  fortuna vuole che per questo ponte del 1 maggio mi trovi proprio nella mia tana al sud 😉 dove in ogni orto, c’è almeno un filare di fave, sotto i limoni e davanti al mare 😉 INGREDIENTI FOCACCIA  Ricetta ispirata dalla ricetta di Tamara...
Insalata di riso Venere con verdurine e code di gambero

Insalata di riso Venere con verdurine e code di gambero

Per il Calendario del cibo Italiano dell’AIFB oggi è la giornata dell’Insalata di riso, ambasciatrice AnnaLena De Bortoli , leggete che cosa ha da raccontarvi. http://www.aifb.it/calendario-del-cibo/giornata-nazionale-dellinsalata-riso/ L’insalata di riso è un must di tutte le famiglie Italiane, è un piatto diventato moda negli anni ’70-’80. L’Insalata di riso è tra i piatti simbolo dell’emancipazione femminile…;) è il piatto che ci ha accompagnato nei pic-nic fuori porta, nelle feste e nei compleanni estivi, nelle cene estive dopo giornate di mare, quando la mamma si sentiva libera di rimanere fino a tardi in spiaggia a giocare con noi bambini fino a che anche l’ultimo minuscolo raggio di sole era ormai tramontato. L’insalata di riso porta con sé l’estate, la convivialità, l’aria di vacanza…insomma è un piatto libertino…o liberatorio! 😉 Ogni famiglia ha la sua ricetta o la propria interpretazione della ricetta, chi mette i piselli, chi no, chi mette i pomodori e chi invece non li vuole, insomma segue un po’ i gusti della famiglia, per fare contenti tutti 😉 Quindi per questa giornata nazionale del cibo Italiano ho deciso di preparare una interpretazione dell’Insalata di riso… e questa volta iniziando proprio dal colore del riso. Il riso Venere è poco usato nella nostra cucina tradizionale, si abbina molto bene al pesce e alla verdura, è  come tutte le 120 specie di riso, privo di glutine e altamente digeribile a livello dello stomaco, contiene molto potassio e poco sodio per cui è consigliato alle persone che soffrono di ipertensione. Il riso Venere  ed il riso  rosso  sono consigliati nella dieta che combatte l’ipercolesterolemia …. ogni età necessita di una adeguata alimentazione che...
Crocchè gigante di  zia Grazia

Crocchè gigante di zia Grazia

Oggi per il Calendario del Cibo Italiano AIFB, si festeggia la giornata nazionale del supplì e delle crocchette, ambasciatrice Antonella Vergari, leggete qui il suo post. http://www.aifb.it/calendario-del-cibo/giornata-nazionale-dei-suppli-delle-crocchette/ Ho deciso di  lanciarmi nella “mischia”, in una giornata dedicata a due prelibatezze fritte della cucina del sud, in memoria di Zia Grazia dalla quale ho avuto la fortuna di imparare molti segreti di cucina. La mia  è una di quelle ricette QB di zia Grazia,  famosa per la sua maestria in cucina e per quel  suo caratteraccio con il quale  però sapeva farsi amare. Siciliana DOP, che  ha  vissuto a Napoli molti anni della sua esistenza per l’amore che la legava a sua sorella e ai suoi nipoti, e che  invece gli suoi ultimi anni di vita li ha passati in questo ameno paese in provincia di Vicenza, dove  pensava  ci fossero solo montagne, cercando furiosamente nei mercati locali gli ingredienti della sua terra, e arrabbiandosi perché, quando  li trovava, non erano come quelli del suo paese;) Tra le sue ricette rimaste nella memoria del gusto di tutti quelli che  hanno avuto la fortuna di assaggiarle ci sono le sue crocchette che nel tempo hanno subito qualche modifica, nella dimensione, per sfidare la bontà del  crocchè gigante di Ninuccio a Meta,  rinomata trattoria di Meta di Sorrento famosa appunto per questo crocchè, tanto decantato  dal suo diletto e amato nipote. Come ogni cuoca d’altri tempi,  i suoi pesi erano qb, perché lei li sentiva nelle mani, mentre io dovrò cercare di darvi un peso ;), la dose giusta comunque la deciderete voi dopo aver assaggiato il sapore dell’impasto. INGREDIENTI 1 KG di...