Roesti di Maria Parloa, fine ‘800

Roesti di Maria Parloa, fine ‘800

Hanno inventato  prima il Roesti o  prima l’Hashbrown? Vediamo AnnaLena De Bortoli , ambasciatrice di questa giornata del  calendario del cibo italiano  che cosa ha da raccontarci e che cosa avrà scoperto per noi 😉 Io sono molto curiosa perché dal canto mio il roestì, che tanto amiamo,  noi di Prelibata lo accompagnamo  ad una buona salsiccia al finocchietto di Agerola oppure ad una Ciuiga, un presidio slow food della Valle di Comano Terme, e ad una buona fetta di Asiago in mezzo ad un panino croccante oppure con le fettine di Provolone del Monaco e un buona fetta di pane cafone 😉 comunque ho sempre pensato fosse un contorno tipico della cucina  altoatesina. Da qualche anno ho invece scoperto che nel tipico brunch americano i nostri roestì sono presenti, si chiamano però Hash brown e questo nome, ma probabilmente anche la ricetta base, sono  una scoperta di una donna geniale, Maria Parloa. Una ragazza di fine ‘800 nata nel Massachussets, pionera culinaria e scrittrice di molti libri di cucina e a di economia domestica 😉 Miss Parloa’s New Cook Book: A Guide to Marketing and Cooking Per orgoglio femminile quindi ho voluto dedicare la mia versione di Roesti a questa grande donna, perché troppo spesso tra noi donne finiamo per essere in competizione mentre  è mia più profonda convinzione che  l’unione faccia la forza 😉 Femminista io? Inutile impegnarsi a dimostrare ciò che è già evidente! cioè che noi donne siamo una forza 😉 Comunque tornando ai roesti, possono essere interpretati a seconda  di che ruolo volete dare loro nel pasto in cui li consumerete:  con le spezie anche piccanti...
Giardiniera gentile

Giardiniera gentile

Oggi per il Calendario del Cibo Italiano AIFB, si festeggia la giornata nazionale della giardiniera , ambasciatrice Alessandra Gabrielli , leggete qui il suo post. http://www.aifb.it/calendario-del-cibo/giornata-nazionale-della-giardiniera/ Ho dei nitidi ricordi di quando da bambina in estate  andavo a trovare dei lontani parenti in campagna, rimanendo ospite da loro insieme a mia nonna. In quel mondo, tutto sembrava avere un ritmo, una musica silenziosa che echeggiava all’interno di ognuno di loro e li faceva muovere in maniera sincronizzata. Non suonavano strumenti, ma producevano in modo sincronizzato le provviste per l’inverno. Il raccolto di ogni stagione veniva consumato e conservato e quindi anche  in estate non veniva comperato cibo, si mangiava ciò che si produceva e quello che rimaneva veniva conservato nei vasetti di vetro. Veniva creata una sorta di catena di montaggio, noi bambini dovevamo lavare con attenzione, senza romperli, tutti i vasetti e riporli dentro una cesta foderata con un specie di tovaglia di lino e canapa, mentre alcune donne erano addette alla cura ed al lavaggio della verdura e della frutta, altre invece dovevano badare  alle pentole sul fuoco. I maschi invece  si dedicavano alla raccolta vera e propria nei campi,  insomma diventavamo una piccola azienda familiare. Ma quei vasetti, che portavamo a casa e che venivano aperti quando il freddo era già iniziato, mi hanno fatto capire il valore o meglio il sapore della verdura e  della frutta colta nella loro stagione. Ora con Prelibata, rivivo quei momenti con le aziende agricole che vado a selezionare, ognuna di loro poi si attiene scrupolosamente alla  ricetta tipica del proprio territorio: chi ama la verdura con più olio, chi con più aceto e...
Panelle di Ceci e verdure

Panelle di Ceci e verdure

Oggi per il Calendario del Cibo Italiano AIFB, si festeggia la giornata nazionale del miele, ambasciatrice Micaela Ferri , leggete qui il suo post. http://www.aifb.it/calendario-del-cibo/giornata-nazionale-del-pane-panelle/ mazz’ e panella fann e figl’ bell….panella senza mazz’ fann’ e figl’ pazz’… o almeno così mi sembra di ricordare  mi sia stato detto, quando per la prima volta, in una deliziosa piazzetta di un paesino dell’entroterra siciliano, ho mangiato le panelle servite insieme al pane e chiedevo che cosa fossero. Da quel giorno i ceci e la farina di ceci è entrata a far parte degli ingredienti della mia cucina, ottimo legume che si presta a molte preparazioni sane e anche golose;) come appunto  le panelle. In Italia si era perso l’utilizzo di questo antico legume e per questo la coltivazione è poco diffusa. I piatti tipici regionali che vedono i ceci come protagonisti li troviamo in Liguria,  con la Farinata e la Panica, nelle regioni centrali con le minestra di ceci e nelle regioni meridionali insieme con la pasta, famosa la pasta e ceci, oltre alle famose Panelle siciliane. Speriamo che l’utilizzo dei legumi ricominci a far parte della nostra dieta quotidiana e che le aziende agricole ricomincino a coltivarlo …magari Biodinamico ;)  Preparandole per un aperitivo tipo HappyHour le ho arricchite con nuovi  aromi e verdurine.   Ingredienti 200 gr di ceci ridotti a farina pomodori secchi sott’olio ( dell’azienda agricola di Bisceglie , Mastrototaro, leggete la sua storia) prezzemolo limonato  20 gr olio e.vo 5 gr di sale 800 gr acqua q.b pepe Preparazione In una casseruola , unire tutti gli ingredienti , amalgamateli fino a formare una pastella e lasciare riposare per 30 minuti...
Crocchè gigante di  zia Grazia

Crocchè gigante di zia Grazia

Oggi per il Calendario del Cibo Italiano AIFB, si festeggia la giornata nazionale del supplì e delle crocchette, ambasciatrice Antonella Vergari, leggete qui il suo post. http://www.aifb.it/calendario-del-cibo/giornata-nazionale-dei-suppli-delle-crocchette/ Ho deciso di  lanciarmi nella “mischia”, in una giornata dedicata a due prelibatezze fritte della cucina del sud, in memoria di Zia Grazia dalla quale ho avuto la fortuna di imparare molti segreti di cucina. La mia  è una di quelle ricette QB di zia Grazia,  famosa per la sua maestria in cucina e per quel  suo caratteraccio con il quale  però sapeva farsi amare. Siciliana DOP, che  ha  vissuto a Napoli molti anni della sua esistenza per l’amore che la legava a sua sorella e ai suoi nipoti, e che  invece gli suoi ultimi anni di vita li ha passati in questo ameno paese in provincia di Vicenza, dove  pensava  ci fossero solo montagne, cercando furiosamente nei mercati locali gli ingredienti della sua terra, e arrabbiandosi perché, quando  li trovava, non erano come quelli del suo paese;) Tra le sue ricette rimaste nella memoria del gusto di tutti quelli che  hanno avuto la fortuna di assaggiarle ci sono le sue crocchette che nel tempo hanno subito qualche modifica, nella dimensione, per sfidare la bontà del  crocchè gigante di Ninuccio a Meta,  rinomata trattoria di Meta di Sorrento famosa appunto per questo crocchè, tanto decantato  dal suo diletto e amato nipote. Come ogni cuoca d’altri tempi,  i suoi pesi erano qb, perché lei li sentiva nelle mani, mentre io dovrò cercare di darvi un peso ;), la dose giusta comunque la deciderete voi dopo aver assaggiato il sapore dell’impasto. INGREDIENTI 1 KG di...
Chips di polenta croccante

Chips di polenta croccante

Capita a tutti di organizzare uno snack veloce, un’apertivo con gli amici, una birra in relax.. Sono le occasioni che giustificano l’acquisto di quel famigerato pacchetto di patatine o di qualche altra schifezzuola che infilate prima nel carrello e poi nella credenza, senza che i vostri figli vi vedano e vi puntino addosso tutta la loro disapprovazione, tanto gli avete fatto il lavaggio del cervello tutte le volte che le chiedevano loro 😉 Tutti i vostri principi sull’alimentazione sana e curata se ne vanno …in vacanza , soppiantati dalla praticità e dalla velocità necessaria di quei momenti “social” che capitano, come si dice, fra capo e collo… finiti i tempi dei canapè 😉 Con questa ricetta possiamo salvarci in corner 😉 Le Chips di polenta croccante possono  unire praticità, gusto e salute.  Al gusto di formaggio oppure con patè di pomodoro secco o di olive nere  (noi abbiamo scelto quelle di un’azienda agricola pugliese Mastrototaro), si possono preparare in precedenza e conservarli sotto vuoto o in un  sacchetto di nylon ermetico per qualche settimana. Ci salviamo la faccia, il fegato e anche l’evento sociale 😉 INGREDIENTI 100 gr di farina di mais gialla ovviamente Bio Dinamica Pandora Universe® 150 gr di provoletta dolcemente piccante paté alle olive nere e/ ai pomodorini Olio extravergine sale PREPARAZIONE Portare a bollore circa 200 gr di acqua, salare e buttare a pioggia continuando a mescolare con la frusta la farina di mais, continuare a girare finchè la polenta non sarà pronta e  si stacca dalle pareti. Suddividete la polenta in ciotoline e aggiungete gli ingredienti a piacere per dare sapore.   Ungere con poco...
Carciofi in cestini di sfoglia con patate, broccoli e asiago

Carciofi in cestini di sfoglia con patate, broccoli e asiago

A casa adoriamo i carciofi preparati in ogni maniera, ma nei cestini di sfoglia con patate, broccoli e asiago, ancora non li avevo preparati. Le verdure di accompagnamento possono variare, le patate invece le lascerei come costante. La misura del carciofo con il suo pezzettino di gambo dovrebbe avere la stessa altezza della formina, anzi sarebbe preferibile se fosse un pò meno alto, in modo che non sbuchi troppo fuori e non si secchino le sue foglie… insomma con qualche accorgimento la prossima volta sarà ancora più buono 😉 … già era buonissimo 😉 INGREDIENTI per 4 cestini 300 gr patate 250 gr pasta sfoglia 200 gr broccoli 130 gr ricotta  30 gr di asiago 4 carciofi Limone-prezzemolo-aglio-timo-scalogno- Vino bianco secco Grana + provolone grattuggiato Olio extravergine di oliva Sale e pepe PREPARAZIONE 1. Pulite i carciofi lasciando 1 cm  di gambo, regolatevi sulla formina che userete, scavateli al centro e immergeteli a mano a mano nell’acqua acidulata con mezzo limone, affinché non si anneriscano. 2. Accomodate i carciofi “a testa in giù” in una casseruola; conditeli con un cucchiaio di olio, uno spicchio di aglio con la buccia, uno scalogno a fettine, un ciuffo di prezzemolo e sale. Bagnate con 70 g di vino e 70 gr di acqua, coperchiate e lasciateli cuocere sul fuoco per un minimo per 20′. 3. Lavate i broccoli e divideteli a cimette; pelate e affettate le patate e cuocete il tutto  a vapore per circa 20′. 4. Una volta cotti, passate i broccoli in padella con 4 cucchiai di  olio, prezzemolo tritato, sale e pepe per  2-3′ sulla fiamma vivace; infine schiacciateli per bene con una forchetta. 5. Schiacciate anche...