Zucchine gratinate al forno con sorpresa

Zucchine gratinate al forno con sorpresa

Lode  alle Zucchine  nella giornata dedicata a loro, nel  Calendario del cibo Italiano.     Ma esiste una verdura  più versatile delle zucchine? Sono meravigliose già sulla pianta, attaccate tutte ad un cuore centrale, crescono sotto le enormi foglie che  fanno da ombrello, con in testa il loro fiore. La  pianta delle zucchine,  si ramifica  in orizzontale con grandi foglie che ombreggiano i fiori di zucca e i fiori con le  zucchine. Io le adoro, perché aprono la stagione delle verdure estive, maturano prima dei pomodori, delle melanzane e dei peperoni e continuano a riprodursi fino a  Settembre inoltrato. La zucchina è una tra le verdure con meno calorie, adatta a chi segue le diete alimentari, è il metodo di cottura con la quale si prepara che cambia molto il suo apporto calorico. La zucchina si presta infatti a  moltissime preparazioni, dalle  centrifughe al dolce. Nei primi piatti  si accompagnano molto bene con i gamberi, con le vongole, con i formaggi, come nella famosissima e misteriosa ricetta degli “spaghetti alla Nerano“. Gli spaghetti alla Nerano, di cui nel web esistono moltissime, autentiche false ricette, hanno un ingrediente segreto che i Neranesi custodiscono gelosamente. L’ingrediente segreto non è il Provolone del Monaco Dop, come molti pensano. Questo formaggio tipico, prodotto nelle località del comune di Massa Lubrense,  è stato riscoperto solo negli anni ’80.  La ricetta degli spaghetti alla Nerano nasce invece intorno al 1950 nel ristorante Maria Grazia, a Marina del Cantone, ancora esistente. Si racconta che questo piatto sia nato per far cenare il Principe di Sirignano,  sceso dalla sua barca durante la navigazione tra Capri e Positano. Il frigo della...
Orticando tra amiche

Orticando tra amiche

L’ortica, è l’erba spontanea  scelta per  la Giornata nazionale delle erbe spontanee e aromatiche e per la  Master Class sulle erbe spontanea organizzata dalla Comunity del Calendario del cibo Italiano. Un particolare ringraziamento a: Sergio Rossi: il cucinosofo http://ilcucinosofo.blogspot.sg/  un blog da salvare sui preferiti e consultare  come un must sulla cucina. Alessandro Dentone  Alessandro Dentone, la viva voce di cucine vive e di incarichi degni di questo nome. Professor Andrea Pieroni  ringraziamenti piu’ sentiti http://www.unisg.it/en/docenti/andrea-pieroni/   Ciò che è destinato appare essere tanto imprevedibile quanto inevitabile, così scriveva Plutarco e questo siamo noi! Tre amiche destinate ad incontrarsi unite da una passione e da una filosofia comune. Volete scoprire qual’è? Seguiteci in questo pomeriggio di sole di Maggio in cerca dell’ortica da trattare con i guanti. 😉 Maggio è il mese migliore per raccogliere questa pianta spontanea che vive in ogni parte d’Italia,  è importante raccoglierla prima della fioritura che avviene verso fine maggio, giugno. L’ortica è una pianta perenne che può raggiungere anche  120 cm. di altezza, che tutti evitano come la peste, per quel fastidiosissimo prurito che  infligge a chi malauguratamente la tocca. E’ infatti l’unica pianta alle nostre latitudini che ha un forte potere urticante, i peletti delle sue foglie si spezzano a contatto con la pelle ed emanano un liquido che irrita. Il potere urticante delle sue foglie è ciò che la distingue dalla falsa ortica, che fa finta di essere irritante ma invece è innocua 😉 Diciamo che la falsa Ortica non potrebbe nemmeno chiamarsi tale, infatti  l’etimologia del nome deriva dal latino Urere  bruciare, proprio per la  sensazione di bruciore che lascia dopo averla toccata. Per questo noi...
Pizza di scarola in mignon

Pizza di scarola in mignon

Giornata del Pic-Nic per il calendario del cibo Italiano  sarà ricco anche della mia versione di Pizza di Scarola, take away o portabile come diceva una mia zia 😉 I Mignon di pizza di scarola sono una mia interpretazione personale della tradizionale “pizza di scarola” napoletana. La ricetta che ho elaborato è una tradizionale ed antica ricetta, rubata ad un amico che  coltiva nel tempo libero la passione per la cucina. Passione ereditata  dalla nonna materna, una nobildonna Napoletana dei primi del ‘900, che pure avendo domestici e cuoche come si usava al quel tempo, era sempre in cucina per diletto. Dove c’è vera passione c’è anche maggiore attenzione e la passione per la cucina, inizia prima di tutto con la scelta attenta degli ingredienti. Sante parole scritte  da Davide Paolini nel libro che vi consiglio ” Le ricette della memoria e l’arte di fare la spesa” Nella mia ricetta quindi come in quella originaria la scelta degli ingredienti non è per nulla casuale! La Pizza di Scarola classica, avrebbe la pasta tipo pasta di pane, mentre nella mia versione  ho utilizzato la pasta brisè,  un risultato più leggero e che meglio si adatta alla versione mignon. Il  mignon è una soluzione  comoda per evitare di disperdere ripieno ad ogni  taglio di  fetta 😉 Che ne dite? Comunque sia la forma  che userete il contenuto è  buonissimo !     INGREDIENTI PER LA PASTA da tradizione 300 g di farina ( si consiglia di utilizzare una farina forte tipo Manitoba ma  macinata a pietra e da grani autoctoni) 12 g di lievito di birra ( potete sostituirlo con lievito...
Patate croccanti con  farina gialla

Patate croccanti con farina gialla

Patate croccanti al forno con farina gialla di grano antico Un titolo quasi pretenzioso per una ricetta molto semplice e di sicuro effetto 😉 Ma come fare per cucinare  patate croccanti e con pochissimo olio? Molto importante è la tipologia della patata… non è vero che sono tutte uguali! Qui, sto rasentando l’osceno ma mi sento molto Rocco Siffredi nella sua famosa pubblicità, o anche lo chef Cracco che, anche lui, non ha saputo rinunciare alla pubblicità delle patate 😉 comunque, a parte gli scherzi, le  patate migliori crescono in montagna in quanto la tipologia del terreno e le basse temperature invernali fanno sì che la patata risulti farinosa ed asciutta, che ben si presta a moltissime preparazioni. Altro accorgimento è quello di farle  scottare in acqua bollente per qualche minuto, anche se verranno fritte. Dentro l’acqua dovete aggiungere un mezzo cucchiaio di aceto di vino bianco o aceto di mele, perché in questo modo si creerà una sorta di pellicola “gelatinosa impermeabilizzante” fatta di amido e le patate non si sfalderanno come succede a quelle lessate. Tenetelo a mente anche quando vorrete utilizzare le patate lesse  come contorno a qualche pietanza, in  questo modo saranno molto più belle esteticamente. Il mais che ho usato è il Pignoletto d’Oro di Rettorgole, è un’ antica varietà di mais,  padre del Mais Marano. Il seme è stato preservato dalla Banca del germoplasma dell‘Istituto Strampelli.  E’ già da qualche anno che il proprietario di un Mulino insieme ad alcuni coltivatori ne hanno tentato la coltivazione da una manciata di semi; questo per recuperare antichi ed originari sapori che, nel caso del Pignoletto d’oro di Rettorgole,...
Roesti di Maria Parloa, fine ‘800

Roesti di Maria Parloa, fine ‘800

Hanno inventato  prima il Roesti o  prima l’Hashbrown? Vediamo AnnaLena De Bortoli , ambasciatrice di questa giornata del  calendario del cibo italiano  che cosa ha da raccontarci e che cosa avrà scoperto per noi 😉 Io sono molto curiosa perché dal canto mio il roestì, che tanto amiamo,  noi di Prelibata lo accompagnamo  ad una buona salsiccia al finocchietto di Agerola oppure ad una Ciuiga, un presidio slow food della Valle di Comano Terme, e ad una buona fetta di Asiago in mezzo ad un panino croccante oppure con le fettine di Provolone del Monaco e un buona fetta di pane cafone 😉 comunque ho sempre pensato fosse un contorno tipico della cucina  altoatesina. Da qualche anno ho invece scoperto che nel tipico brunch americano i nostri roestì sono presenti, si chiamano però Hash brown e questo nome, ma probabilmente anche la ricetta base, sono  una scoperta di una donna geniale, Maria Parloa. Una ragazza di fine ‘800 nata nel Massachussets, pionera culinaria e scrittrice di molti libri di cucina e a di economia domestica 😉 Miss Parloa’s New Cook Book: A Guide to Marketing and Cooking Per orgoglio femminile quindi ho voluto dedicare la mia versione di Roesti a questa grande donna, perché troppo spesso tra noi donne finiamo per essere in competizione mentre  è mia più profonda convinzione che  l’unione faccia la forza 😉 Femminista io? Inutile impegnarsi a dimostrare ciò che è già evidente! cioè che noi donne siamo una forza 😉 Comunque tornando ai roesti, possono essere interpretati a seconda  di che ruolo volete dare loro nel pasto in cui li consumerete:  con le spezie anche piccanti...
Giardiniera gentile

Giardiniera gentile

Oggi per il Calendario del Cibo Italiano AIFB, si festeggia la giornata nazionale della giardiniera , ambasciatrice Alessandra Gabrielli , leggete qui il suo post. http://www.aifb.it/calendario-del-cibo/giornata-nazionale-della-giardiniera/ Ho dei nitidi ricordi di quando da bambina in estate  andavo a trovare dei lontani parenti in campagna, rimanendo ospite da loro insieme a mia nonna. In quel mondo, tutto sembrava avere un ritmo, una musica silenziosa che echeggiava all’interno di ognuno di loro e li faceva muovere in maniera sincronizzata. Non suonavano strumenti, ma producevano in modo sincronizzato le provviste per l’inverno. Il raccolto di ogni stagione veniva consumato e conservato e quindi anche  in estate non veniva comperato cibo, si mangiava ciò che si produceva e quello che rimaneva veniva conservato nei vasetti di vetro. Veniva creata una sorta di catena di montaggio, noi bambini dovevamo lavare con attenzione, senza romperli, tutti i vasetti e riporli dentro una cesta foderata con un specie di tovaglia di lino e canapa, mentre alcune donne erano addette alla cura ed al lavaggio della verdura e della frutta, altre invece dovevano badare  alle pentole sul fuoco. I maschi invece  si dedicavano alla raccolta vera e propria nei campi,  insomma diventavamo una piccola azienda familiare. Ma quei vasetti, che portavamo a casa e che venivano aperti quando il freddo era già iniziato, mi hanno fatto capire il valore o meglio il sapore della verdura e  della frutta colta nella loro stagione. Ora con Prelibata, rivivo quei momenti con le aziende agricole che vado a selezionare, ognuna di loro poi si attiene scrupolosamente alla  ricetta tipica del proprio territorio: chi ama la verdura con più olio, chi con più aceto e...