Orticando tra amiche

Orticando tra amiche

L’ortica, è l’erba spontanea  scelta per  la Giornata nazionale delle erbe spontanee e aromatiche e per la  Master Class sulle erbe spontanea organizzata dalla Comunity del Calendario del cibo Italiano. Un particolare ringraziamento a: Sergio Rossi: il cucinosofo http://ilcucinosofo.blogspot.sg/  un blog da salvare sui preferiti e consultare  come un must sulla cucina. Alessandro Dentone  Alessandro Dentone, la viva voce di cucine vive e di incarichi degni di questo nome. Professor Andrea Pieroni  ringraziamenti piu’ sentiti http://www.unisg.it/en/docenti/andrea-pieroni/   Ciò che è destinato appare essere tanto imprevedibile quanto inevitabile, così scriveva Plutarco e questo siamo noi! Tre amiche destinate ad incontrarsi unite da una passione e da una filosofia comune. Volete scoprire qual’è? Seguiteci in questo pomeriggio di sole di Maggio in cerca dell’ortica da trattare con i guanti. 😉 Maggio è il mese migliore per raccogliere questa pianta spontanea che vive in ogni parte d’Italia,  è importante raccoglierla prima della fioritura che avviene verso fine maggio, giugno. L’ortica è una pianta perenne che può raggiungere anche  120 cm. di altezza, che tutti evitano come la peste, per quel fastidiosissimo prurito che  infligge a chi malauguratamente la tocca. E’ infatti l’unica pianta alle nostre latitudini che ha un forte potere urticante, i peletti delle sue foglie si spezzano a contatto con la pelle ed emanano un liquido che irrita. Il potere urticante delle sue foglie è ciò che la distingue dalla falsa ortica, che fa finta di essere irritante ma invece è innocua 😉 Diciamo che la falsa Ortica non potrebbe nemmeno chiamarsi tale, infatti  l’etimologia del nome deriva dal latino Urere  bruciare, proprio per la  sensazione di bruciore che lascia dopo averla toccata. Per questo noi...
Il riso del Palladio

Il riso del Palladio

Il Riso del Palladio: Questa ricetta inedita con il riso, partecipa al Contest Rice Food Blogger 2017- Chef Giuseppina Carboni”                                         Correva l’anno 1578.  Ecco come il riso arrivò sulla tavola dei Vicentini a partire dalla fine del 1500: La Signora Allegradonna, moglie dell’architetto Andrea Palladio, ormai settantenne racconta: “Non siamo ricchi, ma non ci manca nulla rispetto a quando io, giovane da maritare, rimasi orfana del mio padre falegname. Pur con la mia magra dote, l’architetto Andrea Palladio mi prese in moglie. Sempre dobbiamo ringraziare il Signor Conte Trissino, che, con le sue buone parole, fece scegliere il progetto del mio marito per rifare il Palazzo della Ragione, quella che oggi chiamate Basilica Palladiana in quel di Vicenza, nostra città di adozione. Da quel lontano 1546, il mio marito venne chiamato a progettare le Ville di campagna dei nobili e possidenti Vicentini. In quei tempi iniziò a non essere più disdicevole occuparsi di terre e di coltivazioni, anzi ogni Nobile del tempo iniziò a sfruttare i possedimenti. Costruirono Ville di campagne anche per fare le loro feste, costruirono cantine, bonificarono terreni, per coltivare mais e legumi e vino in quantità. E’ di questi ultimi anni, che  il mio marito architetto venne chiamato anche dalle Badesse di S.Pietro per progettare  nelle loro terre, vicino alle risorgive, quel che chiamano risaie. Vogliono coltivare  un cereale esotico che porta fortuna e abbondanza e deve essere coltivato in terre sempre bagnate. Quando la sera ritorna, il mio marito Andrea Palladio, porta nella sua carrozza...
Gnocchi di patate al limone

Gnocchi di patate al limone

Gnocchi di patate al limone, un matrimonio ben riuscito tra l’ultimo limone di Sorrento rimastomi prima della nuova raccolta e le patate di Rotzo, prodotto De.Co di uno dei 7  comuni che compongono  l’Altopiano di Asiago. Il primo week end di Settembre viene fatta una festa in onore della Patata di Rotzo, appartenente alla tipologia Bintje. Vengono preparati piatti dall’antipasto al dolce tutti con le patate, una vera meraviglia per il palato che consiglio a tutti gli amanti della…….;) Io adoro gli gnocchi di patate, che da tradizione andrebbero preparati e mangiati il giovedì, “Giovedì gnoccolare” si dice.. ma solitamente io li mangiavo la domenica da mia nonna Marcella, una maga dell’impasto. Mi incantavo a guardare le sue manone da lavoratrice che impastavano con destrezza gli gnocchi o la sfoglia di pasta, che tirava in un tondo perfetto e sottile. Gli gnocchi di patate, che a lei sono sempre riusciti, ce li preparava con il ragù alla bolognese, burro e salvia oppure formaggio e cannella, condimento tipico delle mie zone, forse uno strascico della dominazione Austriaca. Fare gli gnocchi di patate sembra semplice in realtà a me non sempre riescono 🙁 Possono essere troppo duri e con il gusto di farina oppure molli che in cottura diventano purè. E’ fondamentale la scelta della patata, farinosa e asciutta, e la patata di Rotzo è meravigliosa per questo 😉 La farina e la fecola per dare più leggerezza devono essere aggiunte un po’ alla volta, se le chiama l’impasto. L’uovo poi deve essere messo al centro quando  l’impasto è quasi del tutto raffreddato ma non freddo. Insomma tante piccole accortezze che si...
Il primo pranzo da Calogero

Il primo pranzo da Calogero

  Chissà cosa ha pensato Ilaria Talimani  quando ha proposto per il calendario del cibo Italiano dell’Associazione Italiana Food Blogger la giornata dedicata al commissario Montalbano? Chissà che cosa avrà scoperto tra le righe dei romanzi di Camilleri;) Quello che appare a tutti noi lettori e/o appassionati della famosa fiction televisiva è la devozione che il commissario Montalbano ha per la cucina siciliana…. silenzio parla il sapore della Sicilia 😉     Per questa particolare giornata mi sono ispirata  al romanzo “La Prima indagine di Montalbano”: Il giovane commissario Montalbano diventa Il commissario Montalbano che tutti noi conosciamo. Da Mascalippa un paese montano e freddo dell’entroterra, dove il giovane Montalbano ha mosso le sue prime indagini come vice commissario, viene promosso e trasferito nella sua Vigata. Vigata è il paese natale dove è cresciuto fino a poco dopo la morte della madre, mancata che lui era ancora un bambino. Il rapporto con la sua Vigata ricomincia proprio con la  ricerca dei sapori rimasti nella sua memoria, dal gelato al gusto cassata del bar nella Scala dei Turchi alla ricerca del ristorante che facesse per lui…  …subito vitti un’insegna sulla quale stava scritto ” Trattoria San Calogero“. Raccomandandosi al Signuruzzu, trasì. Tutti i tavoli erano vacanti, di certo non era l’orario giusto, troppo presto. ” Si può mangiari?” spiò a un cammereri coi capelli bianchi che, sentendolo trasire, era nisciuto dalla cucina e lo taliava. “Non c’è bisognu di pirmissu” arrispunnì asciutto l’altro. “Abbiamo antipasto di mare, spaghetti al nivuro di siccia, o alle vongole o ai ricci di mare”. “Gli spaghetti ai ricci di mare bisogna saperli fare” fece dubbioso...
Tortelli di spada agli agrumi

Tortelli di spada agli agrumi

Per il Calendario del cibo Italiano dell’AIFB oggi è la giornata del pesce spada , ambasciatrice Marianna Bonello  , leggete che cosa ha da raccontarvi, http://www.aifb.it/calendario-del-cibo/giornata-nazionale-del-pesce-spada/ La giornata del pesce spada… mi richiama alla mente quella sottile, perversa soddisfazione che prende a tutti quelli che di prima mattina,  riescono ad  andare in pescheria o direttamente al porto, e vedere steso sopra il  bancone quel pesce argenteo,  imponente e minaccioso, con la sua lunga spada, come un guerriero sconfitto con onore, mentre intorno a lui i pescatori continuano a scaricare casse di pescato. Tagliato a tranci e senza la presenza di spine perchè è un pesce osseo, il pesce spada è uno dei pesci più semplici da cucinare, infatti anche sulla griglia con uno sbattutto di prezzemolo, limone olio e sale è un pesce che ci da sempre molte soddisfazioni. Ma per questa giornata voglio rendere omaggio con una ricetta che mi dicono  antica 😉 Ho assaggiato questo piatto per la prima volta qualche anno fa durante una rievocazione storica,  mentre ascoltavo cantastorie e narratori di antichi versi nella piazzetta del  borgo di Schiazzano, un paesino del ‘600 situato sul promontorio davanti Capri. Questo piatto viene proposto nel ristorante “da Francesco“, che da almeno 3 generazioni conducono il piccolo ristorante sito proprio nella piazzetta di Schiazzano. Fa parte del loro ricettario di famiglia da sempre.  Lucio, proprietario e chef  oggi insieme al giovane  figlio Francesco, mi ha raccontato che nel tempo,  la ricetta ha subito delle trasformazioni, per ovviare alla frequente allergia ai crostacei che molti  clienti dichiarano di avere. Io però voglio proporvi la versione originale. Vengono chiamati Tortelli ma in...
Insalata di riso Venere con verdurine e code di gambero

Insalata di riso Venere con verdurine e code di gambero

Per il Calendario del cibo Italiano dell’AIFB oggi è la giornata dell’Insalata di riso, ambasciatrice AnnaLena De Bortoli , leggete che cosa ha da raccontarvi. http://www.aifb.it/calendario-del-cibo/giornata-nazionale-dellinsalata-riso/ L’insalata di riso è un must di tutte le famiglie Italiane, è un piatto diventato moda negli anni ’70-’80. L’Insalata di riso è tra i piatti simbolo dell’emancipazione femminile…;) è il piatto che ci ha accompagnato nei pic-nic fuori porta, nelle feste e nei compleanni estivi, nelle cene estive dopo giornate di mare, quando la mamma si sentiva libera di rimanere fino a tardi in spiaggia a giocare con noi bambini fino a che anche l’ultimo minuscolo raggio di sole era ormai tramontato. L’insalata di riso porta con sé l’estate, la convivialità, l’aria di vacanza…insomma è un piatto libertino…o liberatorio! 😉 Ogni famiglia ha la sua ricetta o la propria interpretazione della ricetta, chi mette i piselli, chi no, chi mette i pomodori e chi invece non li vuole, insomma segue un po’ i gusti della famiglia, per fare contenti tutti 😉 Quindi per questa giornata nazionale del cibo Italiano ho deciso di preparare una interpretazione dell’Insalata di riso… e questa volta iniziando proprio dal colore del riso. Il riso Venere è poco usato nella nostra cucina tradizionale, si abbina molto bene al pesce e alla verdura, è  come tutte le 120 specie di riso, privo di glutine e altamente digeribile a livello dello stomaco, contiene molto potassio e poco sodio per cui è consigliato alle persone che soffrono di ipertensione. Il riso Venere  ed il riso  rosso  sono consigliati nella dieta che combatte l’ipercolesterolemia …. ogni età necessita di una adeguata alimentazione che...