Spaghetti integrali ai due cavolfiori con salsa di mandorle e arancia

Spaghetti integrali ai due cavolfiori con salsa di mandorle e arancia

Questa mattina, dopo aver fatto colazione, facendo la cucina lasciata “un pò”  in disordine la sera prima, ( a casa mia ci sono 3 turni 😉 ) ascoltavo  un medico dermatologo in tv,  che spiegava come si possono curare le malattie con il colore e la bellezza. Ogni colore era associato ad un malanno ed era curato con un tela … che bello, ho pensato, la bellezza e l’arte che curano malattie psicosomatiche! Anche nei piatti che preparo mi ispirano molto i colori, i sapori dissonanti, gli abbinamenti insoliti, il fascino dell’agrodolce, del dolce salato, mi danno lo stesso fascino di un rosso ed un viola messi assieme ( li adoro) 😉 La stessa cosa la posso dire di un blu e  di un marrone, che faranno pure, perfetto cafone, ma che, se sono della tonalità giusta, fanno tanto Armani 😉 Con questa ispirazione oggi è nato questo piatto, ( preciso che poco creo e molto trasformo, leggo, studio, memorizzo e poi…. forse ricordo, forse assemblo, comunque cucino 😉 un primo piatto per i tempi di dieta, che mi appagasse vista e palato e soprattutto che fosse salutare… certo l’olfatto ne fa un pò le spese, ma qualunque espediente si adotti,  ne vale la pena. Io poi adoro il cavolo romano e la perfezione delle sue infiorescenze con la sequenza di Fibonacci 😉 Ricetta Vegetariana… tempo pausa pranzo 😉 per 3-4 persone  300 gr di cavolfiore 100 gr di cimette di broccoli romani 300 gr spaghetti integrali 30 gr di mandorle con la pelle bacche di ginepro 2 foglie di alloro 1 arancia, buccia e succo  cime di finocchio...
Risotto ubriaco al radicchio e Caciocavallo

Risotto ubriaco al radicchio e Caciocavallo

Oggi ho percorso il gusto nel vero senso della parola, per fare questo squisito risotto con il radicchio Trevisano ho creato dei matrimoni inaspettati; l’olio Olivastra di Intini Alberobello, dalle tonalità  dolci amare riconducibili all’erba e al mallo di mandorla crea una base al radicchio, amaro anch’esso ma reso ricco di sapore dalla sfumatore del vino rosso d’Avola di Agrigento, il tutto mantecato con il caciocavallo affumicato della costiera sorrentina e il parmigiano di casa Guarnieri. Quattro artigianalità nel piatto, espressioni di 3 regioni Italiane , è proprio un percorso di sapori 😉 INGREDIENTI per 4 persone 1 scalogno circa 30 gr Olio evo qb 150 gr di di radicchio di Treviso tardivo 120 gr di Caciocavallo affumicato   320 gr di riso Carnaroli 100 gr di rosso D’Avola  800 gr di brodo vegetale una noce di burro 60 gr di parmigiano reggiano gratuggiato grossolanamente PREPARAZIONE Tritate grossolonamenteil parmigiano e il Caciocavallo. Tritate lo scalogno e mettetelo ad abbordirsi con un pò d’olio in una risottiera. Lavare e tritare il radicchio ed aggiungerlo allo scalogno. Salare e lasciare appassire per qualche minuto. Aggiungere il riso e tostarlo, cioè finchè i chicchi diventeranno lucidi e simil trasparenti, a questo punto aggiungere il vino e lasciarlo sfumare, procedere poi con il brodo vegetale caldo, aggiungerlo a mano a mano che il liquido si asciuga ed il riso cuoce. Per un buon riso non commerciale servonodai 15 ai 17 minuti. Togliere dal  fuoco e mantecarlo con i formaggi e con una piccola noce di burro. Un classico ever green 😉  Buon appetito!    ...
Spaghetti alla crema di peperoni acciughe e pane croccante

Spaghetti alla crema di peperoni acciughe e pane croccante

Ero incantata, come sempre, nel vedere come viene fatta la ricotta di fuscella, o fior di ricotta, e già mentre fotografavo nel caseificio Due Golfi, cercavo di immaginare i mille modi di come impiegarla. Appena pronta la ricotta, morbida come una crema, è ancora calda e la immaginavo spalmata sul pane con una meravigliosa confettura di ciliegie sopra, oppure  riflettevo su quale delizioso dolce avrei potuto  preparare appena si fosse raffreddata, alla fine, vista l’avvicinarsi dell’ora di pranzo, l’ho immaginata con una crema di peperoni, verdura di stagione che ho un po’  bistrattato in questo mese dedicato alla melanzana 😉 Ingredienti per 4 persone ca. 320 gr di linguine. 3 peperoni rossi e gialli o la crema di peperoni di Sapori dell’Antica Terra  6 filetti di acciuga sott’olio 2 cucchiai di ricotta fresca 3 fette di pane casereccio o crostini di pane casereccio olio evo sale e pepe Preparazione  Sciacquate accuratamente i peperoni, metteteli in una teglia da forno e fateli cuocere interi in forno già caldo a 200 ° C, quando si saranno leggermente abbrustoliti, levateli, trasferiteli in un sacchetto di carta per il pane e fateli raffreddare. Come al solito sottolineo la stagionalità di questa verdura, quando avete voglia di farvi questo spaghetto fuori stagione vi consiglio la crema di peperoni della’azienda agricola di Alberobello Sapori dell’Antica Terra, che mettono sotto vetro le loro verdure usando solo le tecniche di conservazione della tradizione e non utilizzano alcun …”aiutino”. Togliete la crosta alle fette di pane, quindi tritate la mollica in modo da ottenere delle briciole grossolane; scaldate un filo di olio in una padella, aggiungete le briciole...
Scialatiellli con melanzane, pomodorino e spatola

Scialatiellli con melanzane, pomodorino e spatola

La sfida ha contagiato anche lo staff di Prelibata, tanto da voler partecipare al gioco con ricette nuove o reinventate e volendo concorrere pure per  il premio… quindi  vi confermo che è vero …il caldo fa impazzire 😉 Così Maurizio ci racconta dove gli è iniziata la voglia di partecipare con il suo piatto di  Scialatielli, che io ho gustato. Devo dirvi che la bontà di questo piatto è da premio ma preserverò l’ambito premio per i nostri amici-sfidanti! “Questa ricetta è nata per caso. Ero andato in pescheria a vedere se c’era del  pesce spada appena pescato, ne avevo voglia tanto da sembrare una donna incinta!  ; ) L’avevo trovato, ero stato fortunato, Giove è finalmente entrato nel mio segno dopo 11 anni!!! ;). Mentre tutto contento aspettavo il mio turno, davo uno sguardo a cos’altro veniva offerto sul bancone del pescivendolo, tra calamari, polipi, pezzogne, vongole e lupini, vidi i filetti di pesce spatola, o pesce bandiera come viene chiamato da queste parti, già sfilettati,  ed ho subito pensato di preparare una ricetta tipica della zona: involtini fritti imbottiti con il fior di latte affumicato. :)P Tornato a casa, prima di andare in spiaggia, dovevo rileggere le nuove ricette  arrivate per la sfida di Prelibata, e mentre le riguardavo, ho pensato di volermi tuffare nella sfida, in realtà avrei voluto vincere pure  il premio, ma le “alte sfere” 😉 mi hanno detto che non era possibile. In effetti, io il cibo artigianale delle aziende di Prelibata, lo conosco, è nella mia tavola ogni giorno…ne vado alla ricerca!  Ed è una mia passione da sempre  😉  però  mi  piace...
Sformato con fiori di zucca

Sformato con fiori di zucca

Ed eccoci arrivati finalmente alla sera del giudizio della sfida di Prelibata di luglio, dove il tema erano i fiori di zucca e  le albicocche. Adoro il riso in ogni sua forma ed ho sperato fino alla fine che qualcuno dei nostri sfidanti ci presentasse qualche bella ricetta con il riso. Visto che nessuno lo ha utilizzato, ho pensato bene di preparare io uno sformato di riso con zucchine e fiori di zucca per gli amici rimasti ancora in città che ci aiuteranno a decidere il vincitore o la vincitrice di questo mese. 😉 Ma visto che i fiori di zucca e le zucchine ci saranno anche in agosto, vi propongo questa ricetta e vi consiglio di provarla:) INGREDIENTI per 6 persone  2 scalogni 250 gr di riso carnaroli 4 zucchine 10 fiori di zucca 100 gr di caciocavallo olio Evo q.b sale e pepe mezzo bicchiere di vino bianco secco 500 gr di brodo vegetale pane grattugiato PREPARAZIONE Lavate i fiori di zucca e metteteli nella carta assorbente, togliete il gambo, la base ed il pistillo centrale. In una padella con un pochino di olio fateli appassire per 3-4 minuti e teneteli da parte. In una pentola per fare il risotto, mettete un fondo di olio e lo scalogno tritato finemente e lasciatelo appassire lentamente a fuoco lento facendo attenzione che non si bruci. Lavate le zucchine e tritatele grossolanamente con un robot, lasciando da parte  qualche rondella. Mettete le zucchine nella pentola, salate, pepate e lasciate appassire il tutto per circa 5 minuti. A questo punto versate il riso e lasciatelo tostare, finché il chicco assumerà una...
Risotto con ciuiga e casolet

Risotto con ciuiga e casolet

Ho la  passione di scoprire i prodotti tipici del luogo, chi li produce e come li producono,  la loro storia e  perché viene prodotto proprio in quel posto! Forse è per questo  che non mi piacciono gli scaffali lucidi e colorati con cibi senza gusto dentro a confezioni bellissime e colorate !) Tre giorni in montagna a Comano Terme, non sono stati certo sufficienti a farmi distrarre dalla mia passione 😉 Mi sono messa alla ricerca delle  produzioni tipiche del luogo e alla scoperta dei   presidi Slow Food, meravigliosi templi di memoria  artigianale-culinaria. La migliore tecnica di ricerca è “chiedere alla gente”, la pubblicità disinteressata è la migliore garanzia sulla bontà di un prodotto. Ed è così che  ho trovato la ciuiga;) che è un salume o meglio una sorta di salsiccia. Viene prodotta esclusivamente sull’altopiano del Banale, nel comprensorio di Comano in Trentino, in particolare a San Lorenzo del Banale, uno dei borghi più belli d’Italia. La produzione di ciuiga è iniziata a metà dell’800, quando queste terre non erano ancora italiane,  nacque come prodotto povero e forse di recupero in quanto era composto per il 20% con le parti poco pregiate del maiale e per l’80% da rape rosse cotte e tritate, aglio, sale e pepe. Una volta insaccato, il salume veniva affumicato assumendo una forma a pigna, da qui il nome “ciuiga” che nel dialetto locale significa appunto “pigna”. Oggi la ciuiga è un presidio Slow Food, la preparazione mantiene sempre l’artigianalità di un tempo ma le proporzioni degli ingredienti e la scelta delle parti di carne, sono cambiate: la ciuiga oggi viene preparata con l’80%...