Liquore di Finocchietto selvatico

Liquore di Finocchietto selvatico

Scelgo di dedicarmi al Finocchietto in questa giornata del Calendario del Cibo Italiano dedicata al’Anice e al Finocchietto, chissà cosa ci racconterà invece l’ambasciatrice Valentina DeFelice

che cosa ci farà scoprire di nuovo su queste due meravigliose erbe selvatiche 😉

http://www.aifb.it/calendario-del-cibo/giornata-nazionale-dellanice-finocchietto/

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L’aroma del finocchietto lascia ovunque una traccia inconfondibile.

E’ una pianta mediterranea, che nasce spontanea e  che si trova solitamente lungo i bordi delle stradine, inconfondibili le foglie fini e piumose come quelle del  finocchio e i fiorellini gialli ad ombrelle che diventano piccoli frutti ovali, chiamati impropriamente semi, quando a maturazione si seccano.

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Qualche foglia fresca e i giovani getti, dall’aroma ancora non troppo spiccato, possono essere aggiunti alle insalate miste, possono dare una nota di carattere al pesce azzurro oppure alle carni bianche, con salse e marinature.

Al sud gli steli si immergono nella salamoia delle olive ma sono i semi i più utilizzati perché entrano nella pasta delle salsicce e nel pane integrale.

Rendono uniche anche le zuppe di pesce come la celebre Bouillabaisse.

Per i suoi poteri digestivi e contro l’aerofagia, il finocchietto anticamente si regalava confezionato in minuscoli confettini rosa o azzurri alle mamme che allattavano;)

Già da qualche anno viene  offerto come digestivo di fine pasto in penisola Sorrentina, dove  cresce rigoglioso e selvatico da secoli, tanto che nei conventi dei frati Minimi, si “parla” di

questo liquore già a partire dal ‘300 e ancora oggi viene prodotto insieme al Limoncello, al Nocino ed al Mirto che, nel colle  San Costanzo vicino Punta Campanella, cresce molto rigoglioso.

Come spesso succede, le mie ricette e  così anche per  il liquore al finocchietto, sono  legate ad intimi ricordi di famiglia.

Impossibile parlare di liquore al Finocchieto e non andare con la  memoria al ricordo di una zia di adozione con la passione per la cucina e per la produzione di liquori ed infusi fatti in casa

o a quello di  mio papà che, da quando aveva  scoperto, l’aveva adottato come digestivo del dopo pasto per eccellenza.

Ricordo ancora il suo dolce sorriso, soddisfatto e sornione come quello di un bambino che trasgredisce alle regole, tutte le volte che gli offrivo un bicchierino del finocchietto fatto in casa  … altro che rosolio 😉

e ricordo il sorriso soddisfatto anche di questa zia  tutte le volte che come un rosolio, glielo offriva o gli regalava una bottiglia intera a Natale 😉

“Un buon finocchietto non si rifiuta mai” ….diceva mio papà 😉

INGREDIENTI per 1 litro di Liquore

300 gr di cime di finocchietto selvatico

1/2 litro di alcool a 95°

350 gr di zucchero

PREPARAZIONE

Lavate il finocchietto in acqua fredda, sgrondatelo e mettetelo ad asciugare sopra un telo pulito.

Una volta asciutto mettetelo in un recipiente di vetro a chiusura ermetica e versatevi l’alcool.

fase 1

Tappatelo e lasciatelo in infusione per circa una settimana, 10 giorni, scuotendo una volta al giorno il  barattolo.

Passati questi giorni di infusione, mettete una casseruola sul fuoco con 350 gr di acqua insieme allo zucchero e portatela ad ebollizione.

Cuocete lo sciroppo per 2 minuti, spegnete il fuoco e lasciatelo raffreddare.

Filtrate l’alcool infuso, mescolatelo con lo sciroppo, travasate il tutto in una bottiglia da liquore e lasciatelo riposare al buio almeno per un mese.

fase 2

Conservatelo poi in freezer perché a noi piace servirlo freddo 😉

fase 3

fase 4

DA SAPERE: Il finocchietto produce fondi nella bottiglia, tutto normale, quindi come il buon vino, non fatelo agitare prima di offrirlo 😉

Più zucchero aggiungete e più alcoolico diventa.

Se congela in frigorifero avete messo troppa acqua in rapporto all’alcool.

10 Comments

  1. Davvero molto interessante questo liquore al finocchietto, ormai non si trova più ma va tenuto presente per il prossimo anno…saluti

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  2. Colore splendido, foto bellissime… Chissà che favola questo tuo liquore! Complimenti Paola! 🙂

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  3. ma lo sai che mi hai letto nel pensiero….quest’estate ho bevuto spesso il liquore al finocchietto a fine cena e mi sono riproposta di prepararlo ed oggi …arriva la tua ricetta…è un segno del destino!!!!!! grazie, lo proverò sicuramente 🙂

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    • I disegni Divini sono per farci felici 😉

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  4. Un capolavoro! Bravissima

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    • Grazie Lisa….mai come i tuoi Mumcake frelis 😉

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  5. Un post bellissimo, ricco di notizie utili e ho adorato lo step by step non solo scritto ma anche fotografico, spostando il “fuoco” su ciò che si spiegava in ciascun passaggio. Molto raffinato. Grazie di cuore.

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    • Grazie Valentina è stato un piacere contribuire alla tua giornata 😉

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  6. da fare assolutamente, grazie per la ricetta!

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    • Assolutissimamente… mai senza finocchietto 😉 Grazie mille Giuliana

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