“Panà” con stravecchio e porcini #ricettedirecupero

 

La panà è una ricetta di recupero, per la quale viene utilizzato il pane vecchio, che in tutte le case capita sempre di accumulare.

Buttare il pane è peccato dicevano le mie nonne infatti la” panà” è proprio la ricetta delle nonne.

La panà è un piatto  antico, si usava in  quel periodo storico nel quale  le donne erano le più grandi economiste del paese, quando  far quadrare i conti e crescere famiglie numerose andava oltre l’economia, ma era quasi una magia!

Da un articolo letto recentemente, ho appreso che solo a Milano si buttano 400 tonellate di pane al giorno, spero si siano sbagliati, comunque è innegabile che è sempre  più  necessario riprendere il giusto valore delle cose, perchè, anche se le famiglie non sono più numerose, la magia serve anche nei tempi odierni.

Sistemando la dispensa, ho visto che avevo abbondanza di pane vecchio e mi sono data subito al #recupero.

Dopo aver riempito un bel vaso con chiusura ermetica di pane  grattuggiato per le panature, averne messo da parte un pò per la torta casalinga, la “putana gentile”, e un pò per  farne polpette e polpettoni, vista la giornata fredda, anzi freddissima,  mi sono tenuta l’ultimo pezzo per fare questa zuppa dei tempi andati che i miei famigliari non conoscevano e che io stessa avevo mangiato solo una volta prima di riscoprirla, aggiungendoci qualche variazione sul tema.

INGREDIENTI per 4 persone

150gr pane raffermo a pezzetti

1 l di brodo

200 gr di funghi porcini ( vanno bene anche gli champignon)

olio E.V.O q.b, avevndo utilizzato gli champignon ho utilizzato l’olio della penisola sorrentina aromatizzato con i funghi porcini.

sale, pepe, 3 fiocchetti di burro a piacere

Collina Veneta tagliato a lamelle   che è prodotto con latte intero selezionato: questo formaggio viene lavorato in tradizionali caldaie di rame per affinare sin dall’inizio le sue pregiate caratteristiche ed è stagionato tra i 6 e i 12 mesi

Potete anche usare un Asiago stravecchio, a seconda di quanto vi piacerà sentire il sapore forte del formaggio.

PROCEDIMENTO

  1. Preparate il brodo vegetale  e portatelo ad ebollizione assieme a 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva.
  2. Aggiungete il pane fatto a pezzetti e lasciate cuocere per 20 minuti circa, mescolando spesso. Il pane si deve completamente sfaldare e diventare una zuppa, eventualmente potete passarlo con un frullatore ad immersione.
  3. Nel frattempo preparate i funghi, affettateli sottilmente e fateli saltare in padella con poco olio, salando e pepando a fine cottura.
  4. Versate metà della panà in 4 cocottes da forno, disponetevi sopra uno strato di funghi e le scaglie del collina Veneto o di altro formaggio
  5. Coprite con la restante panà e terminate con altre scaglie di formaggio e a piacere quanche fiocchetto di burro.
  6. Gratinate in forno a 200° e servitela ben calda.

PANA 2 005

Questo antico piatto, per  tradizione veniva preparato per la sera del mercoledì delle ceneri o del venerdì santo. 

PANA 2 003

 

 

Come dice lo chef poeta, Amedeo Sandri, “Il cibo è l’espressione della vostra anima e del vostro cuore”.

… il vostro cuore che cosa vi ha fatto aggiungere di buono alla vostra panà? 

E voi come lo reciclate il pane?

 

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