Storia dei “I dolci di Zenere”

La conferma di avere la passione di trasformare in pane ciò che la sua famiglia aveva sempre coltivato, il nonno Antonio l’ha avuta durante ben due prigionie, nella seconda guerra mondiale.  Il nonno Antonio infatti, ancora ragazzo , iniziò a fare il pane nel 1928, insieme al fratello più grande e continuò a farlo anche da prigioniero in terra straniera. Ritornato a casa con  la passione e la forza che solo un uomo scampato alla morte può avere, iniziò a panificare per i suoi compaesani assieme al fratello, mettendo il primo piccolo forno nella piazza  del paese nel 1937 e condividendo con tutti i compaesani  la voglia di chiudere un brutto capitolo di storia.

La passione è passione e spesso diventa contagiosa ,  così dal piccolo forno in piazza, il nonno Antonio aiutato dal figlio Maurizio, si trasferisce a Cresole.

E’ a Cresole, per merito di Maurizio e della moglie Meri che si sviluppa ciò che il nonno Antonio aveva iniziato.

E’ infatti il figlio che pensa al futuro del forno di famiglia mantenendo sempre salda  la tradizione nella lavorazione e nella scelta degli ingredienti, tutti naturali e a km 0.

La cura e l’attenzione nella lavorazione e nella scelta degli ingredienti di base per Maurizio e la moglie Meri sono sempre state delle caratteristiche indiscutibili dei prodotti del loro forno.

Nel  novembre del 2010 la terribile alluvione che colpì il Vicentino distrusse quanto costruito dalla famiglia Zenere in 73 anni di storia. In questa dura prova, la passione e la voglia di ricostruire quanto tramandato ha prevalso sullo scoramento.

Con importanti sacrifici il 1 aprile 2011, tutta la famiglia, Maurizio, la moglie e le loro tre figlie inaugurano il nuovo laboratorio, in questo nuovo inizio è determinante il contributo delle tre ragazze, 3° generazione di Zenere, decise a continuare la tradizione di famiglia.

Da questa “rinascita” nascono anche “I dolci di Zenere”, frutto appunto della passione di famiglia e delle nuove competenze portate dalla 3° generazione .

Enrica, la “pasticcera” di famiglia, ha studiato a Nizza per diplomarsi ballerina professionista. Durante i suoi anni di studio in accademia  si è mantenuta agli studi lavorando al “Pain Quotidian” di Nizza, un mondo di biscottini, baguette e brioche…., che le facevano ricordare il  forno di famiglia.

Dopo gli anni di studio francese, Enrica  ritorna a casa con il diploma di ballerina e la voglia di fare, biscotti artigianali.

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Enrica all’opera.

Enrica si dedica così alla produzione di Dolci della tradizione Vicentina, dolci ispirati dagli  antichi dipinti che abbelliscono le grandi sale delle ville  del Palladio disseminate ovunque nel territorio Vicentino, dolci semplici che utilizzano le risorse che il territorio vicentino offre dalla notte dei tempi, presenti nelle tavole e nelle feste dei Vicentini tanto da esserne rappresentati su tele del rinascimento, come il dipinto  del Fasolo che adorna una parete di “ Villa Caldogno”.

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Ma Enrica si dedica anche a  invenzioni e creazioni ispirate dai Maestri Pasticceri durante i suoi continui corsi di aggiornamento e perfezionamento.

Questi sono i Dolci di Zenere, fusione di tradizione e innovazione, tutti sfornati con ingredienti di altissima qualità, sempre nelle tradizioni di famiglia mai dimenticate.

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Enrica e il papà Maurizio

Ci pensano poi le sorelle Elena ed Elisa  a vestire la passione dolciaria della sorella e far diventare “ I dolci di Zenere”, un momento speciale e un dono unico da offrire. Consigliamo a tutti di far visita alla Panetteria Zenere, durante le feste Natalizie o Pasquali, per entrare in un momento incantato di piccoli doni dal fragrante profumo e dalla bontà indimenticabile, accompagnati da simpatiche decorazioni dai colori semplici e naturali. Indimenticabili in questi periodi i panettoni e le colombe de “I Dolci di Zenere”, tutti rigorosamente con lievito madre e a lievitazione naturale, che tanto fanno disperare Enrica quando il clima impazzisce ma che tanto piacciono a tutti quelli che hanno la fortuna di avvicinarsi.

Una costante rimane nel DNA di questa famiglia, l’accuratezza nella scelta degli ingredienti di base, selezionati con cura dalle risorse offerte dal territorio Vicentino, come il burro le farine, le uova di gallina allevate  a terra e i mitici vini come il Clinton utilizzato per il Bussolà, ma qui inizia un’altra storia.

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