Aperitivo con Hugo e tartine di pane nero con frutti di bosco

Aperitivo con Hugo e tartine di pane nero con frutti di bosco

Hugo ?

Ma chi è l’Hugo con il quale fare aperitivo?

Forse un biondone nordico dall’accento un po’ germanico?

E’ biondo e l’accento è Trentino, ha modi morbidi, freschi e vellutati, ma non fraintendetemi, Hugo è un coktail 😉

Viene chiamato “Hugo Spritz” e gli vengono affibbiati due padri creatori.

Ma io c’ero in quel rifugio a 2000 mt di altezza nella meravigliosa  Val di Fassa  fine  anni ’90, quando servivano quella bevanda.

Allora era semplicemente una bevanda rinfrescante, leggermente alcolico, servita con il  formaggio fresco ed i frutti di bosco.

Ora è un cocktail, diffuso nel Triveneto e anche oltralpe in Austria, Svizzera e Germania.

Prende il suo nome dal vecchio montanaro che faceva compagnia a Filippo, il figlio dei gestori del rifugio.

Hugo, anziano,  raccontava e beveva  qualche buon bicchiere di vino bianco trentino, servendo a Filippo che lo ascoltava, il vino bianco molto  allungato con lo sciroppo di sambuco e l’acqua.

Da questo ricordo nasce  l’Hugo spritz, che Filippo Debertol ha elaborato nel tempo facendolo diventare il  cocktail odierno.

Ingredienti

Dosi per calice

6 cl di Prosecco Dry

6 cl di acqua frizzante o seltz

3 cl di sciroppo di fiori di Sambuco

Foglie di menta

Fettine di lime

Preparazione 

Se il tempo ve lo permette, preparate i cubetti di ghiaccio con 1 foglia di menta e una fettina di lime

l’Hugo è un cocktail i cui ingredienti vanno versati direttamente nei calici.

Iniziate con le foglie di menta, ben lavata, aggiungete a piacere la fettina di lime, il vino, lo sciroppo l’acqua e i cubetti di ghiaccio 😉

 

hugo cocktail

 

Che cosa mangiare abbinato all’ Hugo spritz?

Tartine di pane nero con ricotta , sfoglie di sedano bianco e frutti di bosco  

Ho abbinato delle fettine di pane nero, segala e altri cereali tipico del Trentino,

un velo di formaggio morbido, ricotta, come veniva servito l’originale Hugo in rifugio.

Ho aggiunto del sedano bianco condito con sale, pepe e un filo di olio evo delicato.

  • Pelate bene la costa del sedano
  • con un coltellino togliete i fili presenti nella costa.
  • tagliatela sottilmente nella lunghezza, come per fare delle chips di sedano.
  • sminuzzatele e conditele.
  • Ponetele sopra la ricotta o il formaggio morbido

Completate con  Fragoline di bosco , mirtilli neri e qualche fogliolina di melissa ;

Vi sembra originale questa tartina?

Provatela e poi mi fate sapere 😉

Questa ricetta fa da ambasciatrice all’ Hugo-spritz per la giornata dei Cocktail del calendario del cibo Italiano, non  fermatevi qui ma continuate a scoprire nuovi cocktail 😉

giornata cocktail

 

 

 

 

 

 

10 Comments

  1. Non conoscevo affatto questo drink e mi piacerebbe proprio assaggiarlo. Mi piace tanto anche il modo in cui hai racconatato la sua storia intrecciandola con la tua con leggerenza ma emozionando. Per me e tutto squisito!

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  2. Che bella storia, non la conoscevo, e le tue foto fanno veramente venir voglia di assaggiare quelle tartine di pane nero sorseggiano un Hugo. Da mezza astemia non amo gli aperitivi ma l’Hugo così leggero, addolcito dal sambuco mi piace.
    Complimenti Paola.

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    • Grazie Daniela.. è vero l’Hugo si presta anche per chi non beve 😉 Hai notato la julienne di sedano?

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  3. adoro Hugo. L’Ho scoperto in Alto Adige e da quel momento ogni anno, quando ci vado per le vacanze, acquisto sempre lo sciroppo per poterlo fare a casa per gli amici!!! un successo!!!! ormai tutti gli amici napoletani lo conoscono e me lo chiedono!!!!! bellissime le tue foto e adoro l’accompagnamento con i frutti di bosco!!!!

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  4. Adoro l’Hugo, sarà che vivo a Bolzano e qui è il must, ottimo abbinamento con pane, nero, formaggio e frutti di bosco. Davvero una meraviglia, complimenti!

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    • Detto da te vale doppio il complimento 😉

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  5. Foto splendida e la storia dell’Hugo mi è piaciuta molto davvero. Deve essere stato bello partecipare in prima persona alla nascita di questa bevanda e ora condividerla anche con noi. Un bel gruppo di lavoro, davvero.

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    • Si hai ragione.. è stato bello riconoscere molti anni dopo quella buona bevanda che bevevo in rifugio da ragazza 😉

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