Coldiretti stila la top five dei primati dell’Italia agroalimentare

Coldiretti stila la top five dei primati dell’Italia agroalimentare

A pochi mesi da Expo Coldiretti stila la top five dei primati dell’Italia agroalimentare

 

A pochi giorni dall’apertura di Expo Milano, segnali incoraggianti sembrano arrivare da un bilancio firmato Coldiretti. Si tratta dei primati conquistati dal Made in Italy agroalimentare, cinque in tutto e davvero notevoli.

L’Italia in particolare si distingue per essere il Paese più forte al mondo per prodotti ‘distintivi’, con 268 prodotti Dop e Igp e 4.813 specialità tradizionali regionali, seguita a distanza da Francia, 207, e Spagna, 162. Nel settore vino inoltre l’Italia conta su ben 332 Doc, 73 Docg e 118 Igt. “Con il loro lavoro gli imprenditori agricoli italiani hanno costruito una agricoltura  di straordinaria qualità, con caratteri distintivi unici, con una varietà e un’articolazione che non ha uguali al mondo” – ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “questo modello produttivo replicabile in ogni parte del pianeta è il contributo per uno sviluppo sostenibile che l’Italia deve sapere offrire all’Expo. Ad Maiora!

I PRIMATI DEL MADE IN ITALY AGROALIMENTARE (Fonte Coldiretti)

1) Il modello produttivo dell’agricoltura italiana è campione nella produzione di valore aggiunto. Il valore aggiunto per ettaro realizzato dal settore è – sottolinea la Coldiretti – più del doppio della media UE-27, il triplo del Regno Unito, il doppio di Spagna e Germania, e il 70% in più dei cugini francesi. Non solo: siamo i primi anche in termini di occupazione, con 7,3 addetti per cento ettari a fronte di una media Ue di 6,6 (elaborazione su dati Commissione Europea);

2) L’agricoltura italiana è tra le più sostenibili. Con 814 tonnellate per ogni milione di euro prodotto dal settore, non solo l’agricoltura italiana emette il 35% di gas serra in meno della media Ue, ma fa decisamente meglio di Spagna (il 12% in meno), Francia (35%), Germania (39%) e Regno Unito (il 58% di gas serra in meno);

 3) L’Italia è al vertice della sicurezza alimentare mondiale. Siamo il paese – rileva la Coldiretti – con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici (0,2%, un terzo in meno rispetto all’anno prima), quota inferiore di quasi 10 volte rispetto alla media europea (1,9%, aumentati di circa un terzo rispetto all’anno prima) e di oltre 30 volte quella dei prodotti extracomunitari (6,3%);

4) L’Italia è il primo paese europeo per numero di agricoltori biologici. Con 43.852 imprese biologiche (il 17% di quelli europei) siamo i campioni europei del settore, seguiti dalla Spagna (30.462 imprese, 12% dell’Ue) e Polonia (25.944, 10% di quello europeo);

5)L’Italia è il Paese più forte al mondo per prodotti ‘distintivi’ con 268 prodotti Dop e Igp e 4813 specialità tradizionali regionali. Nel settore vino – precisa la Coldiretti – l’Italia conta su ben 332 Doc, 73 Docg e 118 Igt.

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