Crocchè gigante di zia Grazia

Crocchè gigante di  zia Grazia

Oggi per il Calendario del Cibo Italiano AIFB, si festeggia la giornata nazionale del supplì e delle crocchette, ambasciatrice Antonella Vergari, leggete qui il suo post.

http://www.aifb.it/calendario-del-cibo/giornata-nazionale-dei-suppli-delle-crocchette/

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Ho deciso di  lanciarmi nella “mischia”, in una giornata dedicata a due prelibatezze fritte della cucina del sud, in memoria di Zia Grazia dalla quale ho avuto la fortuna di imparare molti segreti di cucina.

La mia  è una di quelle ricette QB di zia Grazia,  famosa per la sua maestria in cucina e per quel  suo caratteraccio con il quale  però sapeva farsi amare.

Siciliana DOP, che  ha  vissuto a Napoli molti anni della sua esistenza per l’amore che la legava a sua sorella e ai suoi nipoti, e che  invece gli suoi ultimi anni di vita li ha passati in questo ameno paese in provincia di Vicenza, dove  pensava  ci fossero solo montagne,

cercando furiosamente nei mercati locali gli ingredienti della sua terra, e arrabbiandosi perché, quando  li trovava, non erano come quelli del suo paese;)

Tra le sue ricette rimaste nella memoria del gusto di tutti quelli che  hanno avuto la fortuna di assaggiarle ci sono le sue crocchette che nel tempo hanno subito qualche modifica, nella dimensione, per sfidare la bontà del  crocchè gigante di Ninuccio a Meta,  rinomata trattoria di Meta di Sorrento famosa appunto per questo crocchè, tanto decantato  dal suo diletto e amato nipote.

Come ogni cuoca d’altri tempi,  i suoi pesi erano qb, perché lei li sentiva nelle mani, mentre io dovrò cercare di darvi un peso ;), la dose giusta comunque la deciderete voi dopo aver assaggiato il sapore dell’impasto.

INGREDIENTI

1 KG di patate farinose ( ci vorrebbero le Bintye ma non è stagione e questa storia ve la racconterò in una prossima occasione)

1 uovo intero e 1 tuorlo + l’albume per impanare

pecorino e parmigiano grattugiato circa 100 gr

Pane duro con crosta spessa, grattugiato grossolanamente

prezzemolo tritato finemente

fiordilatte ” vecchio”di qualche giorno tenuto rigorosamente in frigorifero o  fiordilatte affumicato, altrimenti detto in Campania provola affumicata, sempre tenuto in frigorifero almeno un paio di giorni, questo perché non deve “cacciare ” latte.

salame o mortadella o entrambe. Io ho usato la mortadella classica Bologna di un presidio SlowFood.

Pepe in grani da macinare al momento

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PREPARAZIONE

Lavate bene la buccia delle patate e cuocetele al vapore.

Quando saranno tiepide, sbucciatele, schiacciatele ed aggiungete 1 uovo intero più 1 tuorlo, sale, pepe macinato,  formaggio grattugiato e il prezzemolo tritato.

Impastate bene il tutto con le mani, prendete un paio di cucchiai di impasto, uniteli e  dategli una forma allungata, creando un incavo per lungo come se volesse formare una barchetta,

inserite al centro il salame o la mortadella ed il fiordilatte,  tritati grossolanamente.

Richiudete bene, dategli la forma allungata tipica, passateli delicatamente nella farina, poi nel bianco d’uovo leggermente montato e infine nel pan grattato.

Metteteli in frigorifero per almeno due ore  in seguito friggeteli in abbondante olio caldo.

Ed ora gustateli… 😉

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2 Comments

  1. Mi sono perdutamente innamorata delle tue foto! Meravigliose e bellissima ricetta, complimenti 🙂 Grazie davvero per il tuo contributo!

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    • Grazieeeee 😉 mi hai fatto arrossire!

      Reply

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