Liquore di Finocchietto selvatico

Liquore di Finocchietto selvatico un digestivo da bere freddo

Ti piace passeggiare in mezzo al verde?

Non puoi sapere quanto la natura ci possa regalare in profumi e sapori da aggiungere ai nostri piatti.

Oggi voglio dedicarmi al Finocchietto selvatico, una meravigliosa erba selvatica dalle molteplici proprietà e dai molti usi.

L’aroma del finocchietto lascia ovunque una traccia inconfondibile, la senti nell’aria passeggiando.

Dove puoi raccogliere il Finocchietto selvatico

Ama il caldo e il terreno calcaree.

E’ una pianta mediterranea, che nasce spontanea e  che si trova solitamente lungo i bordi delle stradine, ma anche in terreni pietrosi.

E’ impossibile non riconoscerla!

Ha le  foglie fini e piumose come quelle del  finocchio e i fiorellini gialli ad ombrelle che diventano piccoli frutti ovali.

I frutti sono chiamati impropriamente semi, quando a maturazione si seccano nel periodo di fine agosto, settembre.

Pianta di Finocchietto selvatico

Come e dove puoi usare il Finocchietto selvatico

  1. Qualche foglia fresca e i giovani getti, dall’aroma ancora non troppo spiccato, possono essere aggiunti alle insalate miste.
  2.  Possono dare una nota di carattere al pesce azzurro.
  3. Oppure alle carni bianche, con salse e marinature.

Al sud gli steli si immergono nella salamoia delle olive.

Ma sono i semi i più utilizzati perché entrano nella pasta delle salsicce e nel pane integrale.

Rendono uniche anche le zuppe di pesce come la celebre Bouillabaisse.

Le proprietà del Finocchietto selvatico

Per i suoi poteri digestivi e contro l’aerofagia, il finocchietto selvatico anticamente si regalava confezionato in minuscoli confettini rosa o azzurri alle mamme che allattavano.

Già da qualche anno viene  offerto come digestivo di fine pasto in penisola Sorrentina, dove  cresce rigoglioso e selvatico da secoli.

Nei conventi dei frati Minimi, si “parla” di questo liquore già a partire dal ‘300.

Ancora oggi viene prodotto insieme al Limoncello, al Nocino ed al Mirto che, nel colle  San Costanzo vicino Punta Campanella, cresce molto rigoglioso.

Un pò di storia di famiglia..

Spesso  le mie ricette e  così anche per  il liquore al finocchietto selvatico, sono  legate ad intimi ricordi di famiglia.

Sono l’elaborazione oppure la riproduzione perfetta di una cucina legata al territorio.

Impossibile parlare di liquore al Finocchietto selvatico e non ricordare una zia di adozione con la passione per la cucina e per la produzione di liquori ed infusi fatti in casa.

Oppure non ricordare  mio papà che, da quando aveva scoperta il liquore di Finocchietto selvatico, l’aveva eletto a suo dopo pasto preferito.

Ricordo ancora il suo dolce sorriso, soddisfatto e sornione, come quello di un bambino che trasgredisce alle regole, dopo essersi bevuto il bicchierino di finocchietto selvatico fatto in casa  … altro che rosolio.

E ricordo il sorriso soddisfatto anche di  zia  tutte le volte che come un rosolio, glielo offriva o gli regalava una bottiglia intera a Natale.

“Un buon finocchietto non si rifiuta mai” ….diceva mio papà !

Ecco che cosa  ti serve per fare il Liquore di Finocchietto selvatico  a casa

INGREDIENTI per 1 litro di Liquore

  • 300 gr di cime di finocchietto selvatico in fiore
  • 1/2 litro di alcool a 95°
  • 350 gr di zucchero

Le fasi di preparazione del Liquore al Finocchietto selvatico

  • Lavate il finocchietto in acqua fredda, sgrondatelo e mettetelo ad asciugare sopra un telo pulito.
  • Una volta asciutto mettetelo in un recipiente di vetro a chiusura ermetica e versatevi l’alcool.

Liquore di Finocchietto fasi di preparazione

  • Tappatelo e lasciatelo in infusione per circa una settimana, 10 giorni, scuotendo una volta al giorno il  barattolo.
  • Passati questi giorni di infusione, mettete una casseruola sul fuoco con 350 gr di acqua insieme allo zucchero e portatela ad ebollizione.
  • Cuocete lo sciroppo per 2 minuti, spegnete il fuoco e lasciatelo raffreddare.
  • Filtrate l’alcool infuso, mescolatelo con lo sciroppo, travasate il tutto in una bottiglia da liquore e lasciatelo riposare al buio almeno per un mese.

Finocchietto selvatico

Conservatelo poi in freezer perché è ottimo se servito  freddo ghiacciato .

Finocchietto selvatico

Finocchietto selvatico

Utile da sapere sul liquore al Finocchietto selvatico.

  • Il liquore di finocchietto selvatico  produce fondi nella bottiglia,  quindi come il buon vino, non fatelo agitare prima di offrirlo.
  • Più zucchero aggiungete e più alcoolico diventa.
  • Se congela in frigorifero avete messo troppa acqua in rapporto all’alcool.

Hai finito le scorte di Liquore di Finocchietto?

Non sei riuscita a raccogliere i fiori per fare il liquore ma ne vorresti uno fatta artigianalmente?

Ecco dove lo puoi acquistare

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10 Commenti

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    Tamara Giorgetti 1 settembre 2016 (0:49)

    Davvero molto interessante questo liquore al finocchietto, ormai non si trova più ma va tenuto presente per il prossimo anno…saluti

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    Sara Sguerri 31 agosto 2016 (18:22)

    Colore splendido, foto bellissime… Chissà che favola questo tuo liquore! Complimenti Paola! 🙂

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    Lucia 31 agosto 2016 (16:20)

    ma lo sai che mi hai letto nel pensiero….quest’estate ho bevuto spesso il liquore al finocchietto a fine cena e mi sono riproposta di prepararlo ed oggi …arriva la tua ricetta…è un segno del destino!!!!!! grazie, lo proverò sicuramente 🙂

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      Prelibata 31 agosto 2016 (17:02)

      I disegni Divini sono per farci felici 😉

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    Lisa 31 agosto 2016 (15:26)

    Un capolavoro! Bravissima

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      Prelibata 31 agosto 2016 (15:50)

      Grazie Lisa….mai come i tuoi Mumcake frelis 😉

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    Valentina 31 agosto 2016 (14:55)

    Un post bellissimo, ricco di notizie utili e ho adorato lo step by step non solo scritto ma anche fotografico, spostando il “fuoco” su ciò che si spiegava in ciascun passaggio. Molto raffinato. Grazie di cuore.

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      Prelibata 31 agosto 2016 (15:51)

      Grazie Valentina è stato un piacere contribuire alla tua giornata 😉

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    Giuliana 31 agosto 2016 (14:47)

    da fare assolutamente, grazie per la ricetta!

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      Prelibata 31 agosto 2016 (17:03)

      Assolutissimamente… mai senza finocchietto 😉 Grazie mille Giuliana

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