Caffè alla nocciola di Giffoni

Caffè alla nocciola di Giffoni

Caffè alla nocciola,  una piccola gioia, una bevanda calda o fredda con poteri magici sull’umore, almeno per il tempo in cui il sapore rimane in bocca.   😉 Ho scoperto il caffè alla nocciola a Napoli, patria del caffè buono, nel locale storico “Il caffè del professore” davanti al Teatro San Carlo.  Tanta è la fama del caffè alla nocciola che il proprietario del  locale ha ritenuto opportuno aggiungere l’aggettivo  “Vero”   davanti al confondibile nome “Bar del Professore” 😉 Mi sembra di sentirlo, quando al garzone di bottega, con quell’accento che ti sembra di essere a teatro, gli avrà chiesto di inserire la scritta “Vero”.     Jamm’ ja, mettiamo i puntini sul caffè alla nocciola  😉   Per la versione fredda vi consiglio invece la Gelateria Primavera di Sorrento, un altro locale storico frequentato da tanti, dalle persone che contano e da quelli che non contano, come  la sottoscritta, che però come una vip si gusta il caffè alla nocciola nel bicchierino di cialda ricoperto in parte dal cioccolato 😉 Ma finito il tour, parliamo di caffè con le parole della scienza. Ciò che del caffè “ci tira su” è la caffeina;  una sostanza stimolante a rapido assorbimento che aumenta il metabolismo, la frequenza cardiaca e la respirazione, migliorando l’ossigenazione del sangue. Favorisce la diuresi e attenua i dolori, in particolare quelli tipici delle donne, e  anche la cefalea. Il caffè ridurrebbe pure il declino cognitivo dell’invecchiamento e migliorerebbe la memoria a lungo termine. Ma attenzione,  troppi caffè fanno male! Infatti il caffè ha pure molti aspetti negativi, la tolleranza varia da individuo ad individuo e un caffè di troppo può dare: nervosismo palpitazioni...
Caffè alla nocciola di Giffoni ricetta

Caffè alla nocciola di Giffoni ricetta

 Come fare un Buon caffè con la Moka  L’acqua è molto importante, in presenza di acqua con sapori marcati ( cloro) meglio ricorrere ad acqua oligominerale naturale. Le dosi consigliate sono 6 gr per ogni tazzina. Regolandosi ad occhio è bene sapere che due cucchiaini colmi equivalgono a una dose di 6-7gr. Non pressate la polvere nel filtro: basta assestarlo battendo il filtro su un piano. la fretta è nemica della bontà: la fiamma va tenuta bassa perché l’estrazione deve avvenire lentamente. Una volta che tutto il caffè è passato nel corpo superiore della caffetteria spegnere il fuoco, evitando l’ebollizione e il conseguente odore di bruciato. Prima di servire il caffè è bene mescolarlo perché la prima parte risulta più concentrata alla seconda Lavare la moka semplicemente con acqua calda utilizzando uno spazzolino adeguato. I singoli pezzi, accuratamente risciacquati, vanno lasciati smontati, in modo che asciughino perfettamente evitando la formazione di muffe. Cosa fare quando la caffetteria è nuova? la regola va bene anche dopo una lunga inattività, prima di utilizzarla è bene farla funzionare un paio di volte con acqua, bicarbonato e una piccola quantità di caffè Come fare il caffè alla nocciola di Giffoni? dose per due persone ( Per  saperne di più della Nocciola Tonda di Giffoni? clicca qui ) Seguite la preparazione descritta sopra In una piccola ciotola,  mettete 1 cucchiaio da tea di pasta di nocciola, assieme a 2 cucchiai di zucchero o più se amate il caffè dolce. Mettete la moka sul fuoco e iniziate a girare la pasta di nocciole con lo zucchero come se doveste montare i rosi d’uovo. Quando usciranno le prime gocce di...
Frittata alle ortiche su cracker homemade

Frittata alle ortiche su cracker homemade

La frittata alle ortiche è un modo per sentirsi a contatto con la natura quasi in modo primitivo. Passeggiare per campi e rupi ( ovviamente bardati di guanti) e tornare a casa  con un bel fascio di ortiche. Per metterle in pentola. Tutto ciò ti fa pensare che in fondo la natura ci dà tutto e noi potremmo vivere bene senza affannarci troppo dietro a bisogni che  non sono veri bisogni 😉 Solo come conseguenza di una bella passeggiata, partecipo alla giornata nazionale della Frittata del Calendario del Cibo Italiano e metto in pentola quelle “maledette” ortiche che tanto mi hanno fatto piangere quando ero bambina 😉 Preparo una bella frittata alle ortiche anzi tante piccole frittate alle ortiche 😉 INGREDIENTI per 4 /6 persone 8 uova di gallina felice ( della mia vicina di Tana) 300 gr di ortiche, raccolte canticchiando con i guanti 😉 1 spicchio d’aglio 30 gr di parmigiano reggiano 40 gr in una sola fetta di lardo antico a piacere qualche fogliolina di menta, dona un aroma fresco e piacevole qualche pomodorino secco  sott’olio come decorazione 1 piccola cipolla sale e pepe Olio Evo PREPARAZIONE Pulite molto bene in acqua fredda le ortiche, tenendo solo i rametti e le foglie tenere. Eliminate il gambo centrale. Portate ad ebollizione un poco di acqua in una casseruola, salate e lessate le ortiche per 10 minuti. Se volete, potete  raffreddarle in  acqua ghiacciata per mantenerne il colore brillante. Strizzatele bene e sminuzzatele. Schiacciate lo spicchio di aglio e sminuzzate la cipolla. Mettete una padella sul fuoco con un filo di olio evo e mettete a rosolare la cipolla e...
Focaccia Fave e Pecorino

Focaccia Fave e Pecorino

Focaccia Fave e Pecorino una ricetta ispirata da un’altra ricetta! Vi è mai capitato di leggere una ricetta e aspettare solo l’occasione giusta per farla? A me è successo  dopo aver visto le meravigliose ricette di Pizza bianca Romana di Tamara Giorgetti del blog “Un pezzo della mia maremma”e di Maria Teresa Cutrone del blog “De  Gustibus Itinera” per la giornata della pizza Romana nel progetto Il Calendario del Cibo Italiano. Frutto dell’ispirazione è questa  mia  Focaccia Fave e Pecorino per la giornata delle Fave e Pecorino, una giornata, quindi,  che  ispira  un’altra giornata…fantastico questo progetto del Calendario del Cibo Italiano ! Conoscere la cultura eno-gastronomica Italiana attraverso la passione di molte foodblogger, significa difendere  la Bellezza Italiana, ciò che insieme all’Arte, la Storia, la Letteratura e le bellezze Naturalistiche  ci ha reso famosi nel mondo <3 Purtroppo  la bellezza è effimera e, come tante altre,  anche quella del cibo deve essere difesa, raccontando storie di piatti, di  ingredienti, di territorio  e di artigiani. Nulla è scontato e la bontà di un piatto meno che mai 😉 Ma ora, bando alle chiacchiere e iniziamo con la ricetta della Focaccia Fave e Pecorino, un matrimonio ben riuscito quello delle fave novelle con il pecorino 😉 Le Fave novelle appartengono alla famiglia delle  leguminose,  sono il frutto di una pianta tipica, la Vicia faba, dell’Italia del Sud, dove è pure tipico il Pecorino e  fortuna vuole che per questo ponte del 1 maggio mi trovi proprio nella mia tana al sud 😉 dove in ogni orto, c’è almeno un filare di fave, sotto i limoni e davanti al mare 😉 INGREDIENTI FOCACCIA  Ricetta ispirata dalla ricetta di Tamara...
Tortano napoletano

Tortano napoletano

Avrei dovuto scrivere, Tortano a modo mio…;) Il Tortano è una torta salata della tradizione culinaria partenopea del periodo pasquale. A Napoli questo ciambellone è tipico di queste giornate di festa, si utilizza come accompagnamento, insieme al pane, degli antipasti oppure c’è l’usanza di regalarlo come simbolo di buon auspicio come la pastiera. Chi non è di Napoli spesso confonde il Tortano dal Casatiello che sono molto simili, entrambi comunque sono ottimi da gustare sia caldi che freddi e vengono utilizzati dai Napoletani soprattutto il giorno della Pasquetta  per le loro gite fuoriporta, 😉 con il folclore tipico di questo meraviglioso popolo. Ciò che distingue il Tortano dal Casatiello è nell’utilizzo dell’uovo. Nel Casatiello le uova, oltre che nel ripieno, vengono messe intere e crude, ben lavate ed asciutte, e vengono appoggiate sulla parte superiore della torta, tenute ferme da due striscioline di pasta incrociata, mentre nel Tortano le uove sono sode, tagliate a fette e vengono messe solo nel ripieno insieme ai salumi ed al formaggio. Noi in famiglia  non amiamo particolarmente l’uovo sodo e quindi la mia ricetta è fedele alla tradizione ma ho eliminato l’uovo;) INGREDIENTI 500 gr di farina 200 gr di acqua tiepida 15 gr di lievito  di birra fresco 50 gr di strutto 15 gr di sale 10 gr scarsi di pepe nero FARCITURA 400 gr  tra salame tipo napoli– cubetti di pancetta- prosciutto cotto e provolone piccante 1 uovo per spennellare la superficie PROCEDIMENTO Sciogliete il lievito di birra con l’acqua tiepida. In una grande ciotola, mettete la farina e lo strutto, versate un pò alla volta l’acqua con il lievito e...
Pizza di scarola in mignon

Pizza di scarola in mignon

Giornata del Pic-Nic per il calendario del cibo Italiano  sarà ricco anche della mia versione di Pizza di Scarola, take away o portabile come diceva una mia zia 😉 I Mignon di pizza di scarola sono una mia interpretazione personale della tradizionale “pizza di scarola” napoletana. La ricetta che ho elaborato è una tradizionale ed antica ricetta, rubata ad un amico che  coltiva nel tempo libero la passione per la cucina. Passione ereditata  dalla nonna materna, una nobildonna Napoletana dei primi del ‘900, che pure avendo domestici e cuoche come si usava al quel tempo, era sempre in cucina per diletto. Dove c’è vera passione c’è anche maggiore attenzione e la passione per la cucina, inizia prima di tutto con la scelta attenta degli ingredienti. Sante parole scritte  da Davide Paolini nel libro che vi consiglio ” Le ricette della memoria e l’arte di fare la spesa” Nella mia ricetta quindi come in quella originaria la scelta degli ingredienti non è per nulla casuale! La Pizza di Scarola classica, avrebbe la pasta tipo pasta di pane, mentre nella mia versione  ho utilizzato la pasta brisè,  un risultato più leggero e che meglio si adatta alla versione mignon. Il  mignon è una soluzione  comoda per evitare di disperdere ripieno ad ogni  taglio di  fetta 😉 Che ne dite? Comunque sia la forma  che userete il contenuto è  buonissimo !     INGREDIENTI PER LA PASTA da tradizione 300 g di farina ( si consiglia di utilizzare una farina forte tipo Manitoba ma  macinata a pietra e da grani autoctoni) 12 g di lievito di birra ( potete sostituirlo con lievito...