Fregolota o Sbrisolona

Fregolota o Sbrisolona

Fregolota o Sbrisolona…

-Forse perché due regioni  si contendono la maternità di questo dolce ci confondono le idee con due sinonimi?

Fregolota deriva da fregola, parola in dialetto Veneto che significa briciola, ma anche Sbrisolona deriva da briciola!

Comunque, questo è un dolce antico del quale oggi esistono  molte interpretazioni della ricetta originaria.

La storia narra che nacque in terra veneta e che successivamente si diffuse nelle terre dei Gonzaga e della Matilde di Canossa chissà …. :0

Noi quello di cui siamo sicuri è  che la Sbrisolona di Enrica dei  “Dolci di Zenere” è meravigliosa, che Matilde di Canossa l’avrebbe sicuramente chiamata alla sua corte contendendosela con i Gonzaga.

Finché pensiamo a quale guerra avrebbero scatenato per avere “I Dolci di Zenere” alla propria corte,  possiamo provare  a farla anche a casa:

INGREDIENTI per 6 persone

200 g  Mandorle dolci  non pelate (  non farina di mandorle o surrogati come usano in quelle industriali)

200 g  Farina debole 00 ( è un dolce che non lievita quindi non serve la forza della farina)

200 g  Zucchero semolato

1 grosso Uovo ed 1 tuorlo

50 g Panna liquida freschissima

1 noce di burro per la teglia

sale e una stecca di vaniglia

C’è chi utilizza le mandorle pelate ma io ve lo sconsiglio, perdereste parte della magia di questo dolce, anzi vi consiglierei di aggiugere 2-3 mandorle amare che danno un aromo inconfondibile.

  • Tritate grossolanamente le mandorle.
  • Mescolatele alla farina, allo zucchero e ad un pizzico di sale.
  • Fate la fontana e mettete al centro l’uovo intero e il tuorlo, mezza bustina di lievito e l’interno della stecca di vaniglia.
  • Fate cadere la  panna  a grosse gocce in modo che si formino i fregolotti ( tipo crumble) , cioè grossi bricioloni che si disporranno in una teglia larga e bassa, precedentemente imburrata.

Lo spessore del dolce deve essere circa di 1 cm, non di più.

  • Mettete la tortiera in forno già caldo a 190° per circa 40 minuti , sino a quando  la torta sarà diventata in superficie di un bel colore nocciola. Levatela dal forno e lasciatela intiepidire nella teglia, prima di staccarla molto delicatamente ed appoggiarla su una gratella a raffreddare.

La torta non si taglia a fette  ma si serve a tocchetti, abbinata ad un buon vino come il Sarson Torcolato 2009  dei Vignaioli di Contrà Soarda dai profumi intensi di agrumi, albicocca, confettura di pesca, miele d’acacia, frutta passa e…. ma qui inizia un’altra storia!

prelibata 19-09-14-114

 

 

 

 

 

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