Crostoli di carnevale

Crostoli di carnevale o Chiacchere ..

Per noi  sono i crostoli di carnevale, ma per altri sono  le chiacchiere, i gàlani , le frappe, le bugie, i cenci, le cioffe, i grostoi, ..insomma paese che vai nome che trovi, per questo dolce di carnevale, fatto da una striscia di pasta tirata come una lasagna, per lo più fritta ma cotta anche al forno.

A casa nostra i crostoli di carnevale sono oggettivamente i crostoli di nonna Marcella <3

Lei era la regina indiscussa dei crostoli di carnevale, della meravigliosa sfoglia, che con una precisione, di alto livello, tirava facendo prendere la forma di una grande O di Giotto, senza uno strappo, senza una irregolarità, tirando ed accarezzando la pasta finché non otteneva lo spessore minimo da lei desiderato.

Fin da bambina mi incantavo guardarla, seguivo i suoi movimenti cercando di imitarli in un pezzettino di pasta che lei metteva tra le mie mani e che poi diventava una palla informe che friggeva dentro l’olio bollente per misurare la temperatura,  mentre la nonna mi accarezzava la testa,  senza dire una parola, intenta a quel che faceva.

Dalla sua carezza silenziosa mi arrivava il suo pensiero: Non preoccuparti, sei stata brava, da grande lo farai come la nonna, anzi meglio” 😉

Difficile farlo meglio di lei ;),   solo una volta, quando la memoria dei suoi gesti erano ancora forti ci sono riuscita.

In modo inaspettata le mie mani si muovevano come fossero le sue, dopo averle telefonato ed essermi fatta dettare la ricetta, in quel post- it che scribacchiavo finché lei mi spiegava bene.. una delle ultime chiacchierate fatte con nonna. Un post-it che ha 15 anni!

Il suo lungo matterello lucido ha lasciato il posto alla macchina per tirare la pasta, più facile e con risultati certi ..

però che forza la mia nonna Marcella 😉

crostoli di carnevale

 

Ingredienti per circa 2 vassoi di crostoli

2 uova

3 cucchiai di zucchero

1/2 busta lievito

1/2 bicchiere di vino bianco ( per averli più friabili sostituire il vino bianco con la grappa)

80 gr di burro sciolto

500 gr di farina 00 ca.

Olio per friggere ( mono seme, consigliato olio di arachide)

Preparazione

Fate sciogliere in un pentolino a fiamma bassa il burro senza farlo soffriggere.

In una ciotola mettete 3/4 della farina,  perché la rimanente la aggiungete un pò per volta, quando l’impasto chiama.

Al centro rompete le uova e lo zucchero,

iniziate a sbattere  le uova e lo zucchero catturando sempre di più farina,

aggiungete il vino, il burro sciolto, un pizzico di sale e il mezzo cucchiaino di lievito.

Lavorate per bene la pasta affinché diventi un impasto liscio ed elastico non appiccicoso.

Lavoratela bene sulla spianatoia bene infarinata, impastate, impastate, impastate senza paura,

formate una palla e mettetela a riposare per 10 minuti, coperta con un tovagliolo pulito.

Intanto preparate  la macchina per la pasta, oppure il matterello se siete una forza 😉

Tagliate  a pezzetti l’impasto e iniziate a sfogliare più volte nel primo livello, passandolo, ripiegandolo su stesso come fosse un libro e ripassandolo, fino a formare un rettangolo regolare e poi via via fino ad arrivare al livello 5 o 6, decidete voi la sottigliezza,

noi i crostoli di carnevale li amiamo molto sottili 😉

Formate le strisce tagliatele a rombi con un tagliato al centro, tenetele sempre coperte con una tovaglia leggera, o con qualcosa che li preservi dall’aria che li potrebbe seccare e compromettere la lievitazione durante la cottura.

Preparate una padella per la frittura , portate l’olio a 160-170°

Come si vede quando l’olio è a giusta temperatura senza termometro?

Immergete il manico di un cucchiaio di legno , oppure un ritaglio di pasta,

se le bollicine si formano vivaci attorno al manico o al pezzetto di pasta è pronto l’olio.

La giusta temperatura dell’olio serve ad avere un fritto asciutto !

Meglio l’olio o meglio lo strutto per friggere?

Lo strutto rispetto all’olio ha un punto di fumo molto alto, cioè reggerebbe meglio la frittura perché arriva ad un punto di fumo a 250°

Che vino abbinare alle fritture? 

Con le fritture ci vogliono le bollicine, perché puliscono la bocca 😉

Con le fritture dolci un buon Recioto spumante, farebbe la sua bella figura servito ad una temperatura sotto i 10°

Speriamo di trovare presto una cantina giusta da inserire in Prelibata 😉

Buon martedì grasso a tutti voi e che da domani sia una buona Quaresima 😉

chiacchiere di carnevale

 

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